Piano di Formazione Protezione Civile 2019

Progetto finalizzato al Piano di Formazione per il miglioramento della preparazione tecnica dei volontari di Protezione Civile U.N.I.T.A.L.S.I. 2016/2018 – Quota Nazionale – Misura 3 – Priorità 2

PREMESSA 

L’Unitalsi è iscritta nel Registro Nazionale delle Associazioni di Protezione Civile da dicembre 2004. Sono numerosi i volontari attivati per i grandi venti e le diverse situazioni emergenziali che si sono verificate in questi 14 anni: ad esempio il terremoto del 2009 in Abruzzo, quello del 2012 in Emilia e quello del 2016 nel Centro Italia.

Dal 2011, grazie al finanziamento ottenuto col Progetto “Azione Prossimità – Obiettivo Sollievo cui l’OPCM 3797, l’UNITALSI ha strutturato una propria Colonna Mobile dislocandola in tre depositi sedi di macro area (Nord, Centro e Sud) e nel 2014 ha iniziato l’approfondimento formativo, didattico ed esercitativo, accedendo alla specifica facoltà annualmente concessa col DPR 194/2001. In anni e con progetti diversi, alternativamente alla formazione sta altresì gradualmente potenziando la capacità operativa della colonna mobile, ma è la formazione costante il primo e più importante obiettivo.

Lo scopo del presente progetto è quello di migliorare la preparazione tecnico cognitiva ed operativa dei volontari nei particolari contesti emergenziali di Protezione Civile. Il Settore Protezione Civile dell’Unitalsi intende, quindi, riprendere il cammino formativo ripartendo dalle basi di formazione minime previste dal Dipartimento per il corso base dei volontari di protezione civile (Modulo 1 – A0 – 01 e Modulo 2 – A1 – 01).

CONTENUTI

L’identità di tutti i gruppi in formazione questo modulo si propone di lavorare sull’adozione di un unico linguaggio di tutti i gruppi di volontari di Protezione Civile in formazione, consapevole e funzionale all’apprendimento.

La Pianificazione della formazione in base alla struttura associativa che è divisa in tre livelli (nazionale, sezione e sottosezionale): la formazione sarà rivolta per una parte ai referenti, ai coordinatori e ai responsabili in modo che possano essere latori delle conoscenze acquisite verso il resto degli aderenti al Settore, con incontri cadenzati programmati negli ambiti locali dei 19 contesti sezionali e dei 259 sottosezionali.

Le figure di riferimento del Settore: il Responsabile Nazionale, i 3 Referenti di Macroarea per la Presidenza Nazionale (Nord, Centro e Sud) e loro collaboratori, i 19 Coordinatori regionali e loro collaboratori, i 259 Responsabili locali e loro collaboratori e i 100 esperti logisti (20 per ogni deposito di Macroarea, Sardegna e Sicilia). Circa 650 volontari Unitalsi operativi in ambito di Protezione Civile verranno espressamente formati in specifiche giornate inserite nel progetto.

La formazione nel Servizio Nazionale della Protezione Civile: il DNPC richiede alle Associazioni di Volontariato che fanno parte del Servizio Nazionale della Protezione Civile (Art. 2, comma 4 del Codice della Protezione Civile del 2 gennaio 2018, D. Lgs. n. 1) di svolgere quale Attività di prevenzione non strutturale di protezione civile: la formazione e la professionalizzazione degli operatori del Servizio Nazionale, l’applicazione e l’aggiornamento della normativa tecnica di interesse, la promozione e l’organizzazione di esercitazioni e altre attività addestrative e formative.

PROGETTO

Entro il 31/12/2017 è stato presentato un piano di formazione ed esercitazione volto al miglioramento delle conoscenze tecniche dei volontari che vuole segnare un nuovo inizio per tutto il settore della protezione civile Unitalsi.

Tale progetto approvato dal Dipartimento è stato strutturato considerando i livelli di cui si compone la struttura del settore (vedi dopo organigramma) in modo che i volontari con diversi gradi di responsabilità (nazionale, macroarea, sezione e sottosezione) siano opportunamente formati sia dal punto di vista teorico che pratico.

Il progetto è così strutturato:

  • parte preliminare (livello nazionale e macroarea) conclusa il 7 luglio 2018;

Percorso formativo: organizzazione del percorso formativo, programmazione degli interventi, presentazione degli argomenti e revisione del materiale didattico.

  • parte prima fino a coinvolgere i Coordinatori di sezione (livello nazionale, macroarea e sezionale) effettuata il 20 ottobre 2018.

Percorso formativo, durata 8 ore:

La Protezione Civile Unitalsi. Antonio Diella – Presidente Nazionale

Presentazione del Progetto. Anagrafica. Consigliere Nazionale Cosimo Cilli – Responsabile Nazionale del Settore

La Protezione civile ai sensi del nuovo codice del 2 gennaio 2018 – D. Lgs. n.1. Giovanni Punzi – Formatore PC Unitalsi

La Sorveglianza Sanitaria. Federico Baiocco – Responsabile Nazionale Medici Unitalsi

La Sicurezza nei luoghi di servizio. I Decreti legislativi. Federico Lorenzini – Consigliere Nazionale, Responsabile della Sicurezza Unitalsi

Il Problem Solving – La Gestione dei conflitti. Il Team Working. Alessandra Saveria Alò – Sociologa, Formatore Unitalsi.

L’accompagnamento psicologico delle vittime e dei volontari durante il servizio frontale delle emergenze. Nicoletta Vanore – Psicologa, Formatore Unitalsi.

La Carta dei servizi. Maria Gisella Molina – Consigliere Nazionale.

  • parte seconda fino a coinvolgere i Responsabili di sottosezione (livello nazionale, macroarea, sezionale e sottosezionale) divisa in tre incontri, uno per macroarea come da tabella riepilogativa incontri in allegato.

Percorso formativo durata 8 ore:

  • L’UNITALSI e la Protezione Civile (Presidente Nazionale)
  • La Carta Dei Servizi (Cosimo Cilli, Consigliere Nazionale, Responsabile Nazionale e Responsabile del Progetto)
  • La Protezione civile ai sensi del nuovo codice del 2 gennaio 2018 – D. Lgs. n.1. Giovanni Punzi – Formatore PC Unitalsi
  • Le fasi dell’attesa e l’accompagnamento psicologico dei volontari prima, durante e dopo il loro servizio frontale nelle emergenze (ssa Nicoletta Vanore Psicologa dell’Associazione)
  • Il Problem Solving – La Gestione dei conflitti. Il Team Working. Alessandra Saveria Salò – Sociologa, Formatore Unitalsi.
  • La sicurezza dei volontari nelle attività del servizio ( Federico Lorenzini, Consigliere Nazionale, esperto in materia di Sicurezza e Consigliere Nazionale)
  • Nozioni basilari di primo intervento di soccorso (Dr. Federico Baiocco, Responsabile Nazionale dei medici UNITALSI)
  • DPR 194/81 – spese ammissibili e procedure per rendiconti e rimborsi (eventuale docenza di un Funzionario del Dipartimento)

 

  • parte terza fino a coinvolgere tutti i volontari del settore divisa in cinque incontri, uno per macroarea più le isole come da tabella riepilogativa incontri in allegato; per la formazione è stato seguito il modulo base utilizzato dal Dipartimento

Percorso formativo durata 16 ore, cosi suddiviso:

Primo Giorno – attività di carattere formale della durata di 8 ore

  • Modulo 1 (A0 – 01) Introduzione al sistema di protezione civile
    • Presentazione del percorso formativo con le autorità – Cosimo Cilli – Responsabile Nazionale del Settore.
      • Il sistema di Protezione Civile e la sua articolazione territoriale, con particolare riferimento alle organizzazioni di volontariato
    • La Protezione civile ai sensi del nuovo codice del 2 gennaio 2018 – D. Lgs. n.1. Giovanni Punzi – Formatore PC Unitalsi
    • Modulo 2 (A1 – 01) Corso Base Volontari di protezione civile (Prima parte)
      • Organizzazione della Protezione Civile – Giovanni Punzi – Formatore PC Unitalsi.
        • La struttura della Protezione Civile e le sue componenti
        • I compiti della Protezione Civile
        • La distribuzione dei compiti durante le emergenze
        • Compiti, obblighi, diritti e doveri di un volontario
      • Introduzione alla sicurezza degli operatori ( Federico Lorenzini, esperto in materia di Sicurezza Formatore interno Associazione)
        • Primo soccorso come da DECRETO 81/2008
        • Il cantiere di lavoro
        • Il materiale e le attrezzature idonee (DPI)
      • Teoria dei disastri e delle emergenze – Alfredo Settimo e Monia Bragaglia
        • Il ciclo del disastro con riferimento ai suoi componenti, quali la riduzione dei rischi, la preparazione per gli eventi, l’intervento di emergenza
        • I disastri naturali

 

Secondo Giorno – attività di carattere formale della durata di 2 ore

  • Modulo 2 (A1 – 01) Corso Base Volontari di protezione civile (Seconda parte)
    • La dinamica delle emergenze e le tecniche d’intervento – Alfredo Settimo e Monia Bragaglia
      • Il concetto di logistica in genere
      • L’alloggio provvisorio e i sistemi di erogazione dei servizi di base dopo un disastro, sia per i soccorritori che per le vittime
    • Psicologia dell’emergenza e approccio (ssa Nicoletta Vanore, formatore interno all’Associazione, psicologa, si veda CV allegato)
    • Il Problem Solving – La Gestione dei conflitti. Il Team Working. Alessandra Saveria Alò – Sociologa, Formatore Unitalsi.

 

Secondo Giorno – attività di carattere non formale – ESERCITAZIONE della durata di 6 ore

  • Allestimento tende, gazebo e altri manufatti in dotazione alla Colonna Mobile (Istruttori/esperti interni – e/o Funzionario del DNPC). L’esercitazione incomincia dall’approntamento della Colonna Mobile presso il deposito e dal trasporto della stessa nel luogo dell’esercitazione.

Da questa attività di carattere non formale dovranno essere individuati i 20 logisti che effettueranno formazione specifica.

 

  • parte quarta: perfezionamento addestrativo dei nuclei logistici con esercitazioni itineranti per imparare a muovere la colonna mobile simulando un’attivazione come da tabella riepilogativa incontri in allegato.
  • 3 incontri presso i depositi delle colonne mobili: Allestimento tende e gazebo e verifiche manutentive (eventuale partecipazione di un Funzionario del Dipartimento o esperti interni) – in aula, approfondimenti di carattere generale.
  • 3 esercitazioni itineranti dai depositi delle colonne mobili a destinazioni diverse per simulare un’emergenza. Movimentazione di parte della colonna mobile, montaggio tende e gazebo – in aula, approfondimenti di carattere generale

 

La partecipazione al progetto da parte dei volontari costituirà titolo e requisito minimo a far parte del settore e all’attivazione in caso di emergenza. Chi non sarà in possesso dei requisiti che derivano dalla partecipazione al progetto non verrà attivato e pertanto non potrà far parte del settore.