Si scrive Progetto dei Piccoli si legge il calore di una casa, di una famiglia

La nostra Associazione in agosto non va in vacanza. I pellegrinaggi verso Lourdes, Fatima e la Terra Santa continuano senza sosta, i campi estivi sia al mare che in montagna stanno vivendo le giornate più importanti, le attività non si fermano perché il cuore degli unitalsiani non smette mai di dare.
Lo testimoniano le parole di Alessio e di Angela, la sua mamma. Le riportiamo integralmente.

“Salve a tutti sono Angela la mamma di un cucciolo di nome Alessio un bimbo che io amo definire ”speciale”. Purtroppo la nostra storia è  iniziata ben 10 anni fa e oggi Alessio ha 11 anni. In ospedale giù da noi in Puglia, provincia di Lecce, diagnosticano ad Ale una brutta malattia e ci mandano subito al Gaslini di Genova. Genova???? Una città così lontana. Come faremo!?!? All’inizio io e mio marito ci sentivamo “persi”.
Poi ecco il numero di Simona. La chiamo e lei con tenerezza e dolcezza mi spiega che esistono le case dell’Unitalsi che aiutano i bambini ricoverati e i loro genitori. Ecco che il Signore mi fa conoscere Simona, un dono del Cielo.  L’Unitalsi ti offre di alloggiare in una CASA. Credetemi: dire casa sembra una cosa normale, ma in certi casi dire CASA sembra una cosa meravigliosa. Avere una camera per se dove rilassarsi, dormire e avere un po’ di privacy. Avere a disposizione un bagno, una cucina e la lavatrice.

Cose credetemi che sembrano normalità, ma non in certi casi. Una bella casa con tutte le comodità dove poter conoscere altri genitori con i quali anche piangere e confrontarsi. Quando ero in ospedale sola con Alessio sapevo di non essere sola perché la mia grande amica Simona cercava di aiutarmi se poteva in tutti i modi. Ho conosciuto anche Francesca grande e meravigliosa donna. Adesso purtroppo Alessio oltre che al Gaslini è stato ricoverato a Padova per l’aggravarsi della sua malattia e anche qui ho trovato alloggio in una casa Unitalsi. Una casa comoda e accogliente. Una CASA.  Vorrei ringraziare tutti i sostenitori dell’Unitalsi che aiutano i bambini sfortunati e i genitori a sentire il calore di una casa anche quando sono lontanissimi dalla propria. E naturalmente grazie a chi gestisce queste case, persone come la mia amica Simona che hanno sempre un sorriso e un abbraccio pronto e che ti fanno vedere un po’ di luce in queste situazioni buie”.

“Ciao a tutti sono Alessio. Io voglio ringraziare tutti voi che aiutate i bambini a stare meglio, ad avere una casa con i giochi e con la televisione così non pensiamo sempre alle cose brutte. È  difficile stare in un’altra città lontani da tutti, dai fratelli, dai nonni, dagli zii, ma grazie all’Unitalsi possiamo stare in una vera casa e anche conoscere nuovi amici. Davvero grazie mille Simona e grazie a tutti voi”.