Loreto Giovani

“Annunciamo con gioia l’amore di Cristo…”

Programma

venerdì 22 marzo
  • 15:30 Arrivi
  • 15:30 Accoglienza da parte della Sezione Marchigiana (Piazza della Madonna) durante la sistemazione nelle strutture
  • 16:30 Saluto di benvenuto e a seguire testimonianza di Francesco e Riccardo dei THE SUN (Palacongressi)
  • 19:00 Cena (nei rispettivi Hotel)
  • 20:00 Incontro presso la Statua di S. Giovanni XXIII per l’ingresso in Basilica, Vespri e a seguire processione fino a Porta Marina con Benedizione Eucaristica e saluto del Vescovo ai giovani. Passaggio in Santa Casa.
sabato 23 marzo
  • 7:30 Lodi (Basilica Inferiore)
  • 8:00 Colazione (nei rispettivi Hotel)
  • 9:30 Intervento del Vescovo (in Basilica Superiore) e a seguire intervento di Padre Domenico Spagnoli
  • 11:00 Aperitivo in piazza
  • 13:00 Pranzo (nei rispettivi Hotel)
  • 15:30 Inizio attività di gruppo
  • 19:00 Cena (nei rispettivi Hotel)
  • 21:00 Processione Aux Flambeaux
  • 22:30 Festa
domenica 24 marzo
  • 7:30 Colazione (nei rispettivi Hotel)
  • 10:30 Foto in Piazza
  • 11:00 Consegna cestini pranzo
  • 11:30 Santa Messa presieduta dal Vescovo di Loreto (in Basilica Superiore)
  • Pomeriggio libero
lunedì 25 marzo
  • 8:00 Raduno in Piazza
  • 9:00 Preghiera comunitaria
  • 9:45 Santa Messa presieduta da Papa Francesco (in Santa Casa) e firma lettera post sinodale ai giovani
    Saluto del Santo Padre ai malati
  • 11:45 Saluto del Santo Padre sul Sagrato – Angelus – Partenze

 Età: 18-30 anni. Per i minorenni sono richiesti uno o più accompagnatori e la firma dei genitori. 

Per l’Unitalsi, il Santuario di Loreto è un po’ come una seconda casa.

Qui la famiglia unitalsiana si riunisce in preghiera dinanzi a Maria che, accogliendo tutti nella Sua Santa Casa, aiuta a scoprire come la vita della Santa Famiglia di Nazareth possa essere l’esempio tangibile per tante famiglie cristiane. È questo il mistero di Loreto, uno dei luoghi di pellegrinaggio che, ancora oggi, è tra i più importanti del mondo cattolico.

Era la notte tra il 9 e il 10 dicembre 1294 quando, sul colle su cui sorge la città marchigiana, successe qualcosa di straordinario: trasportata dagli Angeli, arrivava la casa dove, secondo la tradizione, la Vergine Maria nacque, visse e ricevette l’annuncio della nascita di Gesù. Secondo la tradizione, infatti, nel 1291, quando i crociati furono espulsi definitivamente dalla Palestina, la Casa in muratura della Madonna fu trasportata, “per ministero angelico” prima in Illiria e poi nel territorio di Loreto (10 dicembre 1294). Una preziosa reliquia, costituita da tre povere pareti in pietra addossate e poste come a chiusura di una grotta scavata nella roccia.

Tutto a Loreto parla di Maria e tutto si è sviluppato intorno a queste semplici pareti, protette esternamente da un rivestimento marmoreo, progettato nel 1509 dal Bramante. La Madonna di Loreto, detta anche Vergine Lauretana, ha una particolarità: ha il volto nero. La statua originaria, risalente al XIV secolo, fu distrutta in un incendio, quella attuale risalente al 1922 è in legno di cedro del Libano. Loreto è oggi un centro storico-architettonico unico al mondo che può vantare un patrimonio artistico, religioso e culturale senza eguali, meta sin dal medioevo di