In questi giorni la sottosezione di Verona si è ritrovata con 30 volontari che si sono messi in gioco ,per riscoprire se stessi e donarsi agli altri con gli strumenti più adatti. Abbiamo scelto una zona collinare che richiamasse una certa spiritualità e silenzio , per poterci immergere del tutto nel nostro progetto. Da sempre il volontario Unitalsi cerca di migliorare il proprio approccio con gli ammalati, per farli sentire al proprio meglio .
Come poterlo fare però se non mettiamo a nudo i nostri sentimenti e ci apriamo con cuore sincero?
Erano presenti maschi e femmine di età diverse, poche le aspettative ma tante le speranze. Francis Calsolaro, promotore e accompagnatore del corso ci ha messo di fronte alle nostre conoscenze basiche, sul corpo e sulla mente…ed è stato in grado di fonderle per poter capire ognuno di noi, cosa succede quando ci si trova davanti una qualsiasi persona (dal Pellegrino al volontario all’ammalato) o situazione. Nulla a che vedere con la clowterapia di cui tutti parlano. Il master svoltosi ha trattato il sorriso con cura e con-tatto. Si dice che sorridere è una cosa seria e aggiungerei con la giusta preparazione. Impossibile spiegare nello specifico il corso ma consigliato a tutti da vivere.Al termine dei due giorni di convivenza abbiamo ritrovato nel vero abbraccio il con-tatto tra anime…gli occhi lucenti dei partecipanti hanno dato testimonianza di quanto l’amore sperimentato sul serio possa giovare a noi e a chi ci sta affianco. Sotto lo sguardo attento e amorevole di Maria, abbiamo portato a casa un’ esperienza che potremo far fruttare già tra pochi mesi nel nostro pellegrinaggio diocesano .
Chiara
Pubblicato il 24 Febbraio 2026

