Unitalsi e soggiorni estivi. Ascea Marina accoglie i bambini di Casa Sveva

Grazie all’impegno dell’imprenditore Riccardo Paolino e della Diocesi di Vallo della Lucania, i piccoli ospiti della struttura di accoglienza in Campania e le loro famiglie hanno vissuto ad Elea Mare Resort giorni di serenità nel Cilento, lontani dalle difficoltà della malattia e accompagnati dall’affetto di un’intera comunità

Ci sono luoghi che accolgono turisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. E poi ci sono luoghi che, per qualche giorno, riescono a fare qualcosa di ancora più grande: diventare casa, speranza e conforto per chi affronta ogni giorno le prove più difficili della vita. È quanto accaduto presso l’Elea Mare di Ascea Marina, prestigiosa realtà turistica del Cilento, che grazie alla sensibilità e alla generosità dell’imprenditore Riccardo Paolino e della Diocesi di Vallo della Lucania si è trasformata in un autentico luogo di solidarietà e amore concreto.

Per un’intera settimana, i bambini gravemente malati ospiti di Casa Sveva struttura nata dal Progetto dei Piccoli dell’Unitalsi, insieme alle loro famiglie, hanno potuto vivere giorni di serenità lontano dalle corsie degli ospedali, dalle terapie e dalle preoccupazioni che accompagnano quotidianamente il loro percorso. Nei loro occhi erano ancora visibili i segni di battaglie affrontate troppo presto, in anni che dovrebbero essere fatti soltanto di giochi, sogni e spensieratezza. Ma in quegli stessi sguardi brillava anche una luce diversa: quella della gioia ritrovata, dei sorrisi condivisi e delle risate che hanno riempito le giornate trascorse tra il mare, l’accoglienza e il calore umano di una comunità che ha saputo aprire il proprio cuore.

L’Unitalsi dai pellegrinaggi ai soggiorni estivi

“Siamo qui con tanti bambini di Casa Sveva, ha spiegato Federica Postiglione referente di Casa Sveva e Presidente della Sezione Campana, una struttura di accoglienza che ospita a Napoli, presso la parrocchia di San Gioacchino a Posillipo, bambini malati provenienti da fuori città e famiglie che spesso non hanno la possibilità economica di sostenere lunghi periodi di degenza e ospitalità. Molti di questi piccoli pazienti affrontano percorsi oncologici e neuro-oncologici particolarmente complessi. Questa esperienza rappresenta per noi molto più di una semplice vacanza. Desidero ringraziare Riccardo Paolino per il suo grande cuore. Spesso si parla di inclusione, accoglienza e condivisione, ma non sempre questi valori trovano una concreta applicazione. La malattia, la sofferenza e la disabilità diventano troppo spesso ostacoli. Qui, invece, siamo stati accolti con straordinaria generosità e ci siamo sentiti davvero a casa. Le famiglie, duramente provate dal dolore, hanno ritrovato speranza, gioia e serenità. Quando si ha un figlio gravemente malato, spesso si rischia di perdere la luce. Grazie all’accoglienza ricevuta in questa struttura abbiamo ritrovato quella luce, che si è aggiunta a quella del meraviglioso sole del Cilento. Molto spesso queste persone si sentono sole e credo che la solitudine possa essere persino più pesante della malattia stessa. Incontrare persone capaci di donare amore, attenzione e dedizione fa davvero la differenza. Tutto lo staff della struttura ci ha accolto con gentilezza e con il sorriso, dimostrando una straordinaria sensibilità verso i nostri bambini e le loro famiglie».

La celebrazione con il Vescovo Calvosa

A suggellare questi giorni carichi di emozione è stata la celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo di Vallo della Lucania, Monsignor Vincenzo Calvosa, che ha riunito in preghiera i circa 70 soci dell’Unitalsi Campana, tar cui la sottosezione di Agropoli guidata da Rosaria Duraccio e tutte le famiglie ospiti della struttura. Un momento intenso, vissuto nella gratitudine e nella consapevolezza che la vera ricchezza nasce dall’incontro, dalla condivisione e dalla capacità di prendersi cura gli uni degli altri.

Un impegno che guarda al futuro

La settimana all’Elea Mare Resort si è conclusa, ma il ricordo dei sorrisi dei bambini e delle loro famiglie resterà impresso nel cuore di tutti i partecipanti. Perché quando la solidarietà incontra l’accoglienza, anche il peso della sofferenza può lasciare spazio, almeno per un po’, alla bellezza della speranza. “Parliamo di bambini ai quali la malattia ha interrotto troppo presto la gioia dell’infanzia, privandoli di molte delle esperienze che dovrebbero caratterizzare questa fase della vita. Per noi dell’Unitalsi è un onore poter alleviare, anche solo in parte, queste sofferenze attraverso iniziative come questa. Tutto ciò è possibile soltanto grazie alla collaborazione di una comunità sensibile e di persone come Riccardo Paolino, che anche quest’anno ha dimostrato grande attenzione e disponibilità nei confronti delle esigenze delle famiglie ospitate. Questa iniziativa si inserisce pienamente nel percorso che la Pastorale delle persone con disabilità della Diocesi di Vallo della Lucania sta portando avanti per sostenere concretamente le persone più fragili. Un cammino che intendiamo proseguire e rafforzare negli anni a venire”.

Un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nei partecipanti e che testimonia come l’accoglienza, quando nasce dal cuore, possa trasformarsi in uno straordinario strumento di vicinanza, inclusione e speranza.


Pubblicato il 23 Giugno 2026