Unitalsi di Udine: “Davanti a Maria, per tutto il Friuli”. Una preghiera per il 50° del terremoto

Dal 15 al 21 luglio 350 pellegrini sui passi di Bernadette. Rizzi (Unitalsi): «Con noi ci sarà idealmente tutta la diocesi. Non mancherà una preghiera per il 50° del terremoto»

«Porteremo alla grotta di Massabielle tutte le preghiere che ci affideranno le persone impossibilitate ad esserci. Davanti a Maria ci sarà idealmente tutta la nostra diocesi, tutto il popolo friulano. E, in quest’anno così speciale, non mancherà una preghiera per il cinquantesimo anniversario del terremoto».

Con questo spirito Fabio Rizzi, presidente della sezione di Udine dell’Unitalsi, si prepara a partire per l’ennesimo pellegrinaggio a Lourdes promosso anche quest’anno insieme alle diocesi di Gorizia e Trieste. I pellegrini partiranno verso il santuario mariano in pullman il 15 luglio e in aereo il giorno successivo. Con loro ci sarà anche l’arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba. «La sua presenza è un dono prezioso – sottolinea Rizzi –. Con le sue meditazioni, ci aiuterà a vivere ancora più intensamente questi giorni di fede». Per Rizzi quello di quest’anno sarà quasi il ventesimo pellegrinaggio. «Ho perso il conto. Ma tra i volontari dell’Unitalsi c’è chi è partito molte più volte di me – puntualizza –. In tanti ci chiedono come mai ritorniamo sempre nello stesso posto. La risposta è semplice: la grotta è sempre la stessa, la Madonna è la stessa, ma ogni anno siamo noi a essere diversi. Cambia il nostro vissuto, cambiano le domande che portiamo nel cuore. Per questo ogni pellegrinaggio è un’esperienza nuova». Saranno circa 350 i partecipanti complessivi, 120 provenienti dall’Arcidiocesi di Udine: una ottantina di pellegrini e una quarantina di volontari, tra i quali anche diversi giovani alla loro prima esperienza. Numeri significativi, che testimoniano il fascino di un pellegrinaggio capace di rinnovarsi soprattutto attraverso il passaparola. «Quest’anno, per varie ragioni, abbiamo fatto poca promozione eppure le richieste hanno superato i posti che avevamo previsto – rileva Rizzi –. Tante volte ci preoccupiamo di organizzare tutto nei minimi dettagli, ma la Madonna trova sempre le sue strade».

Il pellegrinaggio

Per i volontari sarà, come sempre, una settimana intensa. «A Lourdes si corre da una parte all’altra, ci sono mille cose da fare, ma è una fatica che ripaga. È un servizio che dona una grande forza spirituale e umana, una carica che accompagna per tutto il resto dell’anno». Il programma alternerà momenti di preghiera, condivisione e riflessione personale. «Lourdes è un luogo che permette di togliersi la maschera – racconta Rizzi –. Aiuta a superare tante difficoltà relazionali, a mostrarsi per quello che si è davvero. Lì ci si sente parte di una grande famiglia e questo dona una profonda serenità». I pellegrini ripercorreranno i luoghi di santa Bernadette fino alla Grotta delle Apparizioni, cuore del santuario. Tra gli appuntamenti più attesi ci saranno la tradizionale processione serale con i flambeaux, durante la quale migliaia di fedeli recitano insieme il Rosario, e la Messa alla Grotta, presieduta dall’arcivescovo Lamba. «Sarà un’esperienza di fede, di pace e di gioia – conclude Rizzi –. Ed è proprio questo ciò di cui oggi abbiamo più bisogno».

di V.Z. la Vita Cattolica


Pubblicato il 15 Luglio 2026