Unitalsi di Udine: “a Lourdes esperienza fortissima”. Il racconto di mamma e figlia

L’esperienza di Maria e Letizia, madre e figlia  volontaria a 15 anni tra i sorrisi di Lourdes.

Quindici anni, terminato l’impegno con lo studio, tutta l’estate davanti… E tua mamma ti propone un esperienza come volontaria con gli ammalati a Lourdes. Come reagisce un adolescente? Maria Letizia non esita e risponde: «Perché no?». Poi arriva qualche dubbio: «Ma cosa andrò a fare? Me la caverò? Mi annoierò?» Invece, una volta là, già il secondo giorno tutti gli interrogativi svaniscono e al momento di salutare gli amici conosciuti in pellegrinaggio sale la tristezza: «Non volevo tornare!».

Maria Letizia e la mamma, Cristiana Babuin, udinesi, nel 2025 hanno vissuto entrambe la loro prima esperienza di pellegrinaggio con l’Unitalsi di Udine nella località mariana ai piedi dei Pirenei. «Mi ha coinvolto un amica, dama da molto tempo», racconta Cristiana, che a sua volta ha “invitato” la figlia ad accompagnarla. Voce da ragazza, un velo di timidezza, Maria Letizia supera la naturale ritrosia ad esporsi perché l’esperienza fatta le ha dato tanto, spiega, e potrebbe essere lo stesso per altri giovani, se conoscessero cosa significa davvero Lourdes. La giovane frequenta il liceo udinese delle Scienze umane all’Uccellis. A scuola ne ha parlato con l’insegnante di religione più strette sono riuscita a raccontare come è stato, mi hanno ascoltata e hanno capito. Una di loro vorrebbe anche lei partire…. Gli altri, la maggior parte, pensano che andare a Lourdes significhi trascorrere tutto il tempo in chiesa… Ci sono certamente le celebrazioni, ma anche molto altro!». Ad esempio? «Emozioni e momenti intensi, soprattutto. E poi le amicizie – spiega entusiasta Maria Letizia –, i momenti di pausa tra un servizio e l’altro, in cui ci si conosce più a fondo». La giovane ha vissuto il pellegrinaggio unendosi ad un gruppo di giovani volontari goriziani e triestini. «Facevamo piccole cose – spiega –. Io dovevo solo versare l’acqua durante i pasti e distribuirla nelle celebrazioni, però anche questo piccolo gesto riusciva a regalare gioia e tanti sorrisi. Un esperienza fortissima, che rifarei». di Valentina Zanella, la Vita Cattolica 


Pubblicato il 4 Febbraio 2026