Unitalsi di Saluzzo al pellegrinaggio Nazionale nei giorni della visita di Papa Leone

Il Saluzzese Stefano Occelli, testimone di fede e speranza con i malati 

C’era anche Stefano Occelli, barelliere della sottosezione Unitalsi di Saluzzo, tra i partecipanti al Pellegrinaggio Nazionale Unitalsi che si è svolto a Lourdes dal 24 al 30 settembre e che ha riunito circa 4.000 persone tra ammalati, pellegrini, sacerdoti, medici, sorelle e volontari. Un appuntamento programmato da tempo e indipendente dalla presenza del Pontefice, ma che quest’anno ha assunto un significato ancora più intenso grazie alla visita del Papa al santuario mariano. Della delegazione piemontese facevano parte una trentina di persone, tra cui la dottoressa Milena Bellone e lo stesso Occelli per la sottosezione di Saluzzo.

Nel corso della visita, il Papa si è presentato come un autentico “pellegrino tra i pellegrini”, vivendo con particolare partecipazione i momenti di preghiera alla Grotta di Massabielle, il rosario con i flambeaux e i gesti che quotidianamente compiono migliaia di fedeli e ammalati. Un’esperienza che ha colpito profondamente anche Occelli, presente al santuario in quei giorni.

«Pur seguendo dal maxischermo davanti alla Basilica la preghiera del Papa alla Grotta, ho sentito la sua presenza e la sua grande umanità nel compiere con molta commozione i gesti quotidiani di migliaia di ammalati e pellegrini: la preghiera silenziosa alla Vergine, bere l’acqua della fonte, toccare la roccia umida della Grotta e accendere un cero», racconta il volontario saluzzese.

La visita del Pontefice è stata accompagnata da numerosi richiami ai grandi temi dell’attualità. Forte l’appello rivolto ai governanti per la costruzione della pace e per il rispetto della dignità di ogni persona, ma altrettanto significativo il messaggio affidato ai cristiani e ai pellegrini presenti a Lourdes: essere nel mondo “missionari della speranza”, portando nelle comunità e nella vita quotidiana il segno concreto della solidarietà, dell’accoglienza e della vicinanza ai più fragili. Per i volontari dell’Unitalsi, impegnati ogni giorno accanto alle persone sofferenti, la presenza del Papa ha rappresentato un momento di particolare intensità spirituale, vissuto nel clima di preghiera e servizio che caratterizza tradizionalmente il pellegrinaggio al santuario francese. Un’esperienza che Stefano Occelli porterà con sé al ritorno a Saluzzo, come testimonianza di una fede condivisa e di un messaggio di speranza rivolto a tutti.


Pubblicato il 5 Ottobre 2026