Si è svolto dal 27 agosto al 1° settembre il pellegrinaggio annuale a Lourdes organizzato dalla Sottosezione Unitalsi di Ivrea e guidato dal Vescovo Monsignor Daniele Salera. Due i bus partiti dal Canavese, di cui uno speciale (il cosiddetto “Attrezzato” allestito con pedana sollevatrice e grande bagno accessibile alle carrozzine). Dopo un viaggio tranquillo, il gruppo è arrivato a Lourdes il mattino di venerdì 28 e già nel pomeriggio ha avuto avvio un programma strutturato per far vivere ai partecipanti tutti i momenti salienti della vita del Santuario: la celebrazione della riconciliazione, il Rosario in italiano delle 18 (che sempre è un momento tanto atteso dai pellegrini), la Via Crucis pensata appositamente per gli ammalati, su un percorso pianeggiante e accessibile a tutti, il bagno nelle piscine, le celebrazioni eucaristiche (ed in particolare la Messa internazionale) e la sempre suggestiva processione notturna “aux flambeaux” insieme ad altri pellegrini venuti da tutto il mondo, con la possibilità di sperimentare concretamente la dimensione cosmopolita del Santuario dei Pirenei.
Durante il soggiorno i pellegrini hanno potuto scoprire i luoghi della vita di Bernadette e a tutto questo si sono aggiunte le catechesi del vescovo Daniele, che ha presieduto la Messa del lunedì mattina alla Grotta e nel pomeriggio l’accensione del cero del pellegrinaggio seguito da un Rosario recitato a più voci. “Nell ultima catechesi il Vescovo Daniele ha fatto la sintesi di giorni tanto ricchi e intensi – ci racconta il presidente di Unitalsi Ivrea, Mauro Vollaro –: abbiamo avuto una occasione di condivisione molto bella ed emozionante, nella quale pellegrini e ammalati hanno potuto aprire il cuore e mettere in comune ciò che sentivano di più significativo. Un crescendo nel nostro intenso programma, per un bel gruppo di pellegrini che insieme ha vissuto un tempo davvero speciale in uno dei luoghi più significativi per la cristianità, in comunione vera e condividendo emozioni, sentimenti, speranze e dolori, momenti di intensa preghiera e di riflessione, sempre guidati dal Vescovo, che ci ha condotti da vero pastore facendoci sentire amati, accolti e valorizzati nelle nostre diversità e nella varietà delle provenienze, esperienze e attese”. il Risveglio Popolare
Pubblicato il 4 Settembre 2026

