L’Unitalsi di Ragusa promuove il dialogo su “La Chiesa e il grido degli ultimi”

La Sottosezione Unitalsi di Ragusa con l’incontro “La Chiesa e il grido degli ultimi” ha concluso il percorso di incontri e formazione avente come tema “Povertà e disabilità” in questo anno 2026 . Ad intervenire, il Vescovo di Ragusa, Mons Giuseppe La Placa e don Giovanni Mazzeppi docente di Storia della Chiesa presso lo Studio Teologico S Paolo di Catania e assistente del CVS.Nel suo intervento don Mazzeppi ha sottolineato come i poveri rappresentano un impegno interminabile per la Chiesa.  L’attenzione ai poveri non può ricondursi ad un evento episodico, quando si accende un particolare bisogno. I poveri, sono un compito costante per il credente e la Chiesa.  Bisogna superare la pratica di un volontariato solo estemporaneo, improvvisato che si ferma ad un solo gesto. La cura dei poveri consiste nel fare strada con loro . Accorgersi di povertà nascoste e considerarle come nuove emergenze ci invita a fare rete tra le associazioni ecclesiali. Per la carità, occorre un gioco di squadra, un unità di risorse.

L’Unitalsi che rappresenta l’apripista , per la sua specifica vocazione e attenzione per il po vero, l’ammalato, la persona con disabilità , ha necessità oggi di donare il frutto di decenni di servizio alle altre forme di associazionismo cattolico per ricevere nuove forze per la sua specifica missione. Le nuove generazioni, i giovani non chiedono quanto facciamo ma come lo facciamo e soprattutto per chi lo facciamo. La sfida è dunque quella di essere credibili e di manifestare che il nostro servizio ha origine in Gesù e nella sua promessa :” chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”(Matteo 10, 42).

di Carmelo Ferrraro, Presidente sottosezione Unitalsi Ragusa


Pubblicato il 28 Ottobre 2026