Pellegrini insieme a Lourdes: il ricordo di un vescovo nel cuore
La sottosezione dell’Unitalsi di Chioggia si unisce con affetto e riconoscenza al saluto dell’intera comunità diocesana al vescovo Giampaolo, chiamato a guidare l’arcidiocesi di Gorizia dopo gli anni di fecondo ministero episcopale nella nostra diocesi. Il vescovo Giampaolo mi è piaciuto fin dal nostro primo incontro. Mi hanno colpito il suo modo di fare semplice e tranquillo, la capacità di ascolto, l’empatia dimostrata e la serenità con cui affrontava ogni situazione. Fin da subito ha dimostrato competenza e una profonda umanità, conquistando il cuore della nostra comunità.
Come presidente della sottosezione dell’Unitalsi, non sono poi mancati i momenti di confronto anche per il bene della nostra realtà; anche durante il periodo di commissariamento abbiamo ricevuto ascolto, sostegno e incoraggiamento, vedendo in lui il desiderio che l’Unitalsi di Chioggia potesse continuare a svolgere il proprio carisma e servizio verso gli ammalati, disabili ed anziani, come da tanti anni continua a fare. Portiamo poi nel cuore il pellegrinaggio a Lourdes vissuto insieme. In quei giorni abbiamo apprezzato ancora di più la sua semplicità e la sua vicinanza agli ammalati, condividendo momenti di preghiera e fraternità che resteranno un ricordo prezioso. Con la sua parola e la sua testimonianza ha incoraggiato noi volontari a vivere il servizio come autentica espressione della carità cristiana, ricordando che ogni persona fragile è un dono e una presenza preziosa per la comunità ecclesiale. Il 29 giugno, nel giorno della festa dei patroni San Pietro e Paolo, abbiamo avuto la gioia di partecipare, insieme a un numeroso gruppo della diocesi, alla celebrazione durante la quale Papa Leone XIV gli ha imposto il pallio, segno del ministero affidato agli arcivescovi metropoliti. È stato un momento di grande emozione, vissuto con la gioia di accompagnarlo con la nostra presenza e la nostra preghiera. A nome di tutta l’Unitalsi di Chioggia desidero ringraziarlo per il bene che ha seminato tra noi. Gli auguriamo un cammino ricco di frutti nel suo nuovo servizio alla Chiesa di Gorizia, certi che saprà donare anche lì la stessa umanità, disponibilità e capacità di ascolto che abbiamo conosciuto e apprezzato. Lo accompagniamo con affetto e con la nostra preghiera.
di Antonella Gnocco, La Nuova Scintilla
Pubblicato il 10 Luglio 2026

