Il Cancelliere della Diocesi di Albano che ha portato il saluto del Vescovo Mons. Vincenzo Viva: “C’è fame di contenuti che elevano”.
Una sala gremita, un teatro quasi sold out, un silenzio carico di attesa e poi applausi lunghi, intensi, sentiti. A Nettuno la rappresentazione del film dedicato al Sacro Cuore non è stata soltanto una proiezione cinematografica: è stata un’esperienza spirituale collettiva, un momento di profonda immersione nel cuore di Dio.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’Unitalsi Sottosezione di Albano insieme, con la preziosa concessione della distribuzione Domus Protection e dell’Astoria Cinema ha portato in città un’opera capace di toccare le corde più intime dell’anima. E il risultato è stato straordinario: entusiasmo, commozione, partecipazione viva. Un teatro pieno… e cuori ancora di più
Fin dai primi minuti si percepiva che non si trattava di una semplice serata al cinema. Il pubblico, numeroso e partecipe, ha seguito ogni scena con attenzione profonda. Molti hanno vissuto la proiezione come un cammino interiore, un richiamo potente all’amore misericordioso del Sacro Cuore. Il film ha saputo raccontare con forza e delicatezza la grandezza di un cuore che ama senza misura, che accoglie, perdona, guarisce. Un messaggio universale, che supera le barriere generazionali e parla direttamente all’uomo di oggi, assetato di senso, di speranza, di autenticità.
Un successo che nasce dall’unità. Dietro il successo di questa serata c’è una volontà chiara: portare un messaggio di fede e di speranza nel cuore della città. L’Unitalsi, nella persona del Presidente Pietro Corti e dei suoi Volontari hanno creduto fortemente in questo progetto, lavorando con determinazione affinché Nettuno potesse vivere un evento di tale portata spirituale e culturale. La collaborazione con Domus Protection ha reso possibile una distribuzione efficace e una organizzazione impeccabile, segno concreto di come quando si lavora insieme per un bene più grande, i frutti arrivano.
“Ci siamo sentiti immersi nel cuore di Dio”. Le parole più ricorrenti all’uscita del teatro sono state emozione, immersione, presenza. Molti spettatori hanno raccontato di essersi sentiti “dentro” la storia, avvolti da un amore che va oltre lo schermo. Non semplici spettatori, ma partecipanti di un’esperienza. In un tempo segnato da divisioni e superficialità, questa serata ha rappresentato un momento di unità e profondità. Un richiamo forte al centro della fede cristiana: un Cuore che batte per ogni uomo.
Nettuno risponde con entusiasmo. Il quasi sold out parla chiaro: c’è fame di contenuti che elevano, ha detto don Donato Pio Dota, Cancelliere della Diocesi di Albano che ha portato il saluto del Vescovo Mons. Vincenzo Viva, rivolto ai presenti, alla fine del film, messaggi che interrogano, che toccano l’anima. Nettuno ha risposto con maturità e partecipazione, dimostrando che quando si offre qualità, bellezza e spiritualità, la comunità risponde. Questa rappresentazione non è stata solo un evento culturale, ma un segno. Un segno di speranza. Un segno di fede viva. Un segno di unità. E forse, per molti, anche un nuovo inizio, di un cammino nel cuore di Gesù.
Pubblicato il 3 Marzo 2026









