Una Via Crucis coordinata dall’Unitalsi di Como con una numerosa partecipazione di giovani
Come negli anni scorsi, forse anche di più. Un caldo abbraccio – ed una intensa partecipazione – questa sera alla Via Crucis dei ragazzi (ma con tante famiglie al seguito) che è partita dalla chiesa di San Giuseppe per concludersi alla basilica del Crocifisso di viale Varese. Tanti ragazzi, tanta voglia di esserci. Il vescovo Oscar che li saluta e li invita a pregare in silenzio. Prima, infatti, una intensa preghiera nella chiesa di San Giuseppe e poi – in processione con strade chiuse dalla Polizia locale – un lungo serpentone fino al Crocifisso. Pregando e con le candele accese in mano. Il colpo d’occhio è stato notevole. Forse una partecipazione ancora superiore rispetto agli anni scorsi ed è sicuramente un segnale bello e vitale.
Nel pomeriggio (gallery allegata) anche la Giornata dell’Ammalato al Crocifisso con la presenza di tante persone in difficoltà a camminare (o in carrozzina) che hanno voluto esserci. Per toccare il Crocifisso, simbolo religioso per eccellenza di Como, ma anche per pregare in raccoglimento. Con relativa benedizione di tutti i presenti. Molti portati dai parenti, altri dai responsabili di varie Rsa del territorio. IL tutto con la regia di Unitalsi Como, sempre in prima fila in occasioni del genere.
Marco Romualdi – ciaocomo.it
Pubblicato il 31 Marzo 2026

