Gruppo Cotronei: campo Unitalsi per ritemprare con gioia lo spirito

A fine luglio si è svolto nella cornice naturalistica di Villaggio Palumbo, il consueto campo Unitalsi organizzato dal gruppo di Cotronei.

I gruppi di Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Cosenza e Catanzaro sono stati accolti nell’Hotel “Lo scoiattolo” dove, dalla famiglia Rizzuti, hanno ricevuto accoglienza e ospitalità.

Le stesse attenzioni ci sono state donate dai gestori quad: Paolo e Isa Gelfo, Enzo Matto e dal maneggio Garofalo. Grazie a loro abbiamo potuto visitare e soprattutto apprezzare il lago Ampollino e i boschi della Sila.Unanime il giudizio su questi giorni: lo stare insieme e la condivisione hanno dato gioia al cuore!

La gioia, come ci ha detto la guida spirituale del gruppo Unitalsi di Cotronei, don Francesco Antonio Spadola nella santa Messa di domenica, non è una sensazione superficiale che fa a pugni con la fatica della vita quotidiana e non è neanche una offesa alle sofferenze che ci affliggono; almeno la gioia vera, quella che si radica negli autentici valori dello spirito e pervade il cuore, alleviandone le pesantezze.

Lo stare insieme è gioia perché fa rivivere l’esortazione di Gesù di prenderci cura gli uni degli altri riaccendendo in noi la luce della speranza che la solitudine sembra spegnere.

Se, poi, cerchiamo di scandagliare l’animo di Gesù, non dovrebbe riuscirci difficile verificare che egli ha accettato con prontezza e con gioia di non ritenere “un privilegio l’essere come Dio, ma svuotò se stesso assumendo una condizione di servo, diventando simile a gli uomini” (Fil 2,6-7), e da ricco che era, si è fatto povero per noi, perché noi diventassimo ricchi per mezzo della sua povertà (cfr 2Cor 8,9).

In questa verità la gioia del Campo Sila 2022 non è stata una gioia effimera e godereccia, bensì una gioia consapevole e matura che ha messo in conto il sacrificio di coloro che hanno organizzato con cura e amore. Per questa ragione tutti hanno collaborato dando il meglio affinché niente potesse pregiudicare i progetti di festa predisposti e accarezzati per il campo.

La famiglia unitalsiana sa e vuole testimoniare che chi vuole veramente vivere in pienezza deve condividere cristianamente con tutti il molto o il poco di cui dispone: pace, gioia, serenità, salute, amicizia, risorse, progetti. Solo nella condivisione, infatti, la gioia tanto desiderata non ha il sapore amaro delle cose rubate e solo il donarci agli altri può farci gustare la gioia del Salvatore che si è interamente donato per noi.

L’esperienza del campo Sila, così come l’ormai prossima esperienza di Zambrone, vogliono essere un augurio a tutti, di sperimentare la vera gioia e di donarla con magnanimità attraverso modi e forme di condivisione, secondo la generosità di ciascuno.

di Maria Martina Scerbo e Franca Malfei