Calabrese: l’Unitalsi porta a Lourdes i bambini affetti da diabete

Il pellegrinaggio all’insegna della solidarietà. Il gruppo ricevuto dall’Arcivescovo Morrone

Solo pochi giorni ancora perché il pellegrinaggio a Lourdes dell’Unitalsi, insieme coni bambini affetti da diabete in programma il prossimo 12 giugno, possa rappresentare un unico cuore che batte per il prossimo. Prosegue la corsa della solidarietà in vista di questa data tanto attesa e del bel messaggio di speranza incarnato nel treno bianco in partenza dalla nostra città.
L ‘associazione Giovani con diabete prof. Renato Caminiti di Villa San Giovanni ed il suo presidente Raffaella Caminiti, la Rete diabetologica calabrese di cui fa parte il centro di diabetologia pediatria del Gome Vincenzo Trapani, a nome di tutto il Consiglio di sezione calabrese Unitalsi ringraziano commercianti, società di strumenti medicali, liberi cittadini per il contributo a favore dell’Unitalsi e dei bambini diabetici. Una squadra che si è aggiunta al sostegno della scuola allievi Carabinieri diretta dal comandante Vittorio Carrara che con entusiasmo ha appoggiato l iniziativa, consentendo la riduzione delle spese di viaggio e di soggiorno dei ragazzi calabresi con diabete che parteciperanno al viaggio a Lourdes.

Ma, ancora prima, c’è un appuntamento di rilievo, di comunione e di condivisione: nella sede della Curia reggina, il gruppo verrà ricevuto domani, alle 16.30, dall’Arcivescovo Fortunato Morrone. Sarà sicuramente un momento di particolare emozione che idealmente riporterà alla giornata mondiale dei bambini celebrata nei giorni scorsi; la prima fortemente voluta dal Papa che non potrà essere dimenticata per l ondata di entusiasmo e ventata di gioia e di amore che ha avvolto tutti, da un capo all altro del Paese. Un evento senza precedenti; un messaggio bello ed emozionante nella sua semplicità ma autenticità: poter costruire un mondo di pace partendo dai più piccoli. «A nome di tutto il Consiglio di sezione calabrese Unitalsi, vorrei ringraziare tutti coloro che con la loro generosità e il loro contributo hanno permesso di realizzare questa bella iniziativa», sottolinea il dottore Chico Trapani.

In prima linea, dunque, la associazioneGiovani con diabete “Prof. Renato Caminiti”, fondata nel 2015 per aiutare i giovani con diabete e le loro famiglie nella gestione dei molteplici e complessi aspetti che riguardano la patologia, a tutela i diritti dei più piccoli e dei giovani insulino-dipendenti; con un grande impegno profuso nel settore sociale e sanitario. «Formazione, ricerca scientifica attraverso anche l organizzazione di soggiorni educativi, attività sportive e manifestazioni dedicate possono essere utili per favorire lo scambio di esperienze, non solo in campo sanitario, ma sopratutto sociale», ricorda Raffaella Caminiti rivolgendo un ringraziamento a tutti quelli che si sono adoperati e hanno contribuito alla realizzazione del progetto con donazioni liberali e a tutti quelli che ancora possono compiere un gesto per il nostro prossimo.

di Cristina Cortese – Gazzetta Del Sud Reggio Calabria

 

Pubblicato il 10 Giugno 2024