A Termoli sabato 8 febbraio l’Unitalsi alla “Settimana della vita”

Anche l’Unitalsi sarà presente all’appuntamento con due testimonianze in presa diretta accanto ai malati 
Sabato prossimo, 8 febbraio 2020, alle ore 15,30, presso la sala della curia Vescovile di Termoli-Larino, in piazza sant’Antonio, 8 a Termoli, si terrà il convegno <<Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi ristorerò”. (Mt 11,28) Consolati da Cristo per essere noi stessi consolazione degli afflitti>> promosso dalla sottosezione dell’UNITALSI di Termoli nell’ambito della “Settimana per la vita” – in programma fino all’11 febbraio 2020  – che è stata organizzata e coordinata dalla Consulta Diocesana per la Pastorale della Salute. Interverranno Maria Gisella Molina, Consigliere Nazionale dell’UNITALSI e Piero Muolo, Responsabile Medico della Sezione Pugliese dell’UNITALSI.
“L’esperienza della nostra associazione – sottolinea Raffaele Monaco, presidente della Sottosezione di Termoli – è un cammino di servizio e di amore vissuto quotidianamente accanto a chi soffre, a chi è solo ed in difficoltà. Con gioia partecipiamo alle iniziative per la Settimana della vita, facendoci ispirare dal tema scelto da Papa Francesco in occasione della Giornata dell’Ammalato che si terrà l’11 febbraio. Abbiamo ritenuto importante in questa settimana che diverse associazioni attive sul nostro territorio abbiano creato occasioni di incontro per riflettere su diversi argomenti: la difesa della vita fin dal concepimento, l’accompagnamento delle donne in difficoltà, il percorso di crescita di ogni persona e la cura della famiglia, l’esperienza della malattia e del dolore, la preghiera, l’assistenza e la vicinanza delle comunità, le cure palliative, il benessere e la qualità della vita da garantire in ogni momento dell’esistenza custodendo i valori dell’amore verso il prossimo, della dignità e del rispetto di ogni essere umano”.
“Nel nostro incontro – conclude Monaco  – a testimonianza dell’impegno di tanti volontari Unitalsiani, una sorella di assistenza e un volontario ci racconteranno come essere strumento di tenerezza attraverso il servizio e l’appartenenza all’Unitalsi, portando il loro bagaglio umano, di conoscenze, di sensibilità e di fede nel cammino associativo, dai pellegrinaggi alla vita di tutti i giorni”.