A Collecorvino (PE) sabato e domenica “Vino solidale”

Insieme a “Cantine aperte” per l’inclusione sociale, l’ Unitalsi sarà presente con il proprio stand per raccontare il proprio impegno al fianco delle persone con disabilità e il nuovo progetto “Mani Confuse”

Collecorvino (PE) – Vino e solidarietà saranno al centro dell’iniziativa che vede fianco a fianco la Sottosezione di Pescara di Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) e la cantina Tenuta del Priore di Collecorvino, in provincia di Pescara: si tratta di Cantine Aperte, l’appuntamento del 25 e 26 maggio in cui le cantine di tutto lo stivale aprono le proprie porte ai visitatori. E, in questo caso, all’inclusione delle persone con disabilità.

Sabato pomeriggio (15-21) e Domenica (10-20), la cantina Tenuta del Priore (Via Masseria Flaiani, 1) ospiterà uno stand di Unitalsi, permettendo agli avventori di conoscere l’impegno e l’iniziativa al fianco dei più fragili dell’associazione. In particolare, la sottosezione racconterà il nuovo progetto “Mani Confuse”, un emporio artigianale che coinvolge persone con disabilità in un’ottica di inclusione. I visitatori potranno sostenere il progetto, acquistando alcuni dei prodotti realizzati dall’emporio. Inoltre, i ragazzi dell’Unitalsi avranno l’occasione di prendere parte al percorso guidato nei vigneti e nella cantina: un momento al contatto con la natura e con alcuni dei prodotti d’eccellenza italiani, il vino.

“Siamo contenti e grati di poter ripetere quest’esperienza, iniziata quasi per caso l’anno scorso. I titolari della cantina ci hanno accolto calorosamente, permettendoci di diffondere il nostro messaggio di inclusione, dimostrando una grande sensibilità e disponibilità – dichiara Federica BUCCI, presidente della Sottosezione di Pescara –. I ragazzi con disabilità sono stati contenti di partecipare, perché era una cosa nuova, ‘fuori dal comune’. Noi cerchiamo sempre queste occasioni per conoscere gente nuova, che non ci conosce e viene a scoprire così quello che facciamo.”