SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE: ‘PICCOLI GUERRIERI’ AL POLICLINICO AGOSTINO GEMELLI

Nuovo servizio di accoglienza e accompagnamento al Policlinico Agostino Gemelli. Diciotto giovani volontari impegnati nei reparti dell’ospedale

‘Piccoli Guerrieri’ è il nome del progetto ideato dall’UNITALSI nell’ambito del programma di Servizio Civile Universale che, in virtù della collaborazione con la Fondazione Policlinico Agostino Gemelli di Roma, coinvolge i giovani volontari dell’Unitalsi a svolgere un nuovo servizio all’interno del polo sanitario.

Diciotto, tra ragazzi e ragazze del Servizio Civile Universale Unitalsi appositamente formati sono dislocati all’ingresso e nei vari piani dei reparti specializzati dell’ospedale, per accogliere e indirizzare i visitatori verso le aree che devono raggiungere. La presenza dei ragazzi è segnalata da appositi gazebo e totem ben visibili.

Il progetto, attivo dal 24 giugno scorso, è stato presentato ufficialmente durante l’incontro avvenuto nell’Aula Brasca del Policlinico, alla presenza dell’Assistente Generale Ecclesiastico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma SE Mons Claudio Giulidori, di Carlo Fratta Pasini, Presidente della Fondazione Universitario, di Marco Elefanti, Direttore Generale Fondazione Policlinico Gemelli, da Cosimo Cilli Consigliere Nazionale Unitalsi e da Anna Rubini, Presidente della sottosezione Aziendali Unitalsi. L’incontro si è svolto alla vigilia della Giornata Nazionale del Servizio Civile Universale che si celebra ogni anno 15 dicembre, un’occasione per testimoniare concretamente lo spirito di servizio dell’Associazione.

La collaborazione tra l’Associazione e la Fondazione Policlinico Gemelli esisteva già – ha spiegato Cosimo Cilli Consigliere Nazionale Unitalsi – all’interno dell’ospedale infatti è preste la sede della sottosezione degli Aziendali dell’Unitalsi, dove i volontari prestano il loro servizio di accompagnamento e accoglienza. Questa nuova presenza che si concretizza con il progetto “Piccoli Guerrieri”, va a consolidare e a dare sistematicità ad un servizio che già è presente da anni. Per questo ringrazio la Fondazione per la fiducia e la preziosa collaborazione”.