Sabato 23 marzo 2019: Il CUORE PACIFICATO, l’ANNUNCIAZIONE, l’ECCOMI e L’OBBEDIENZA

Risuona ancora nelle orecchie dei partecipanti l’esortazione  con cui Mons Dal Cin, Arcivescovo e Prelato di Loreto, ha salutato il Pellegrinaggio nazionale dei giovani dell’Unitalsi durante la processione di venerdì’ 22 marzo sera: “Grazie per la vostra presenza e la vostra partecipazione. Abbiate cuori aperti ai bisogni dei fratelli che aspettano consolazione e speranza e gesti di premurosa accoglienza e ospitalità. Cristo ce lo chiede, la Madonna ci aiuta a realizzarle”.

La giornata del sabato è incominciata con la recita delle lodi e con la formazione.
I partecipanti al pellegrinaggio hanno riempito la Basilica Superiore dove Mons. dal Cin ha offerto loro una catechesi: “Cari ragazzi voi oggi vi trovate nel Santuario del servizio: servire significa rispettare la propria vita e la propria interiorità; il servizio è responsabilità, significa servire il bene comune, soprattutto dei più indifesi. Servire è anche solidarietà e il volontariato è una grande palestra di servizio, nelle proprie case e anche fuori. Il gesto concreto del servizio è il silenzio: non si fa servizio per mettersi in mostra, per spot pubblicitari o per protagonismo. Vedete, non è facile ma la prova più bella del nostro servizio è andare a servire dove ci è chiesto non dove vogliamo noi”.

A seguire Padre Domenico Spagnoli ha sottolineato l’importanza dell’Eccomi richiamata dall’Arcivescovo e, come abitudine di San Francesco, ha invitato i presenti ad avere un CUORE PACIFICATO. San Francesco, infatti, prima di iniziare qualsiasi omelia o discorso diceva: “Il Signore vi dia pace” perché riteneva che un cuore pacificato è capace di ascoltare e di accogliere meglio. Padre Domenico ha invitato i presenti a scambiarsi il SEGNO DELLA PACE con un cuore pacificato proprio perché il pellegrinaggio possa continuare con gioia nell’ascolto della Parola e tra i partecipanti. Al termine per tutti il passaggio in Santa Casa.

Momenti di gioia sono seguiti durante l’aperitivo offerto sulla Piazza della Madonna, dove non sono mancati abbracci, sorrisi e occasioni di incontro.

Nel pomeriggio i giovani, divisi in 20 gruppi, hanno avuto l’opportunità di confrontarsi seguendo la linea guida data da tre parole, ANNUNCIAZIONE, ECCOMI e OBBEDIENZA, dando vita a costruttivi episodi di condivisione con testi, gesti e musica.

La serata ha visto i partecipanti al pellegrinaggio impegnati nella Processione Aux Flambeaux: essere tutti insieme davanti alla Statua della Madonna di Loreto, pregare per l’Associazione, per tutti coloro che la compongono, che la amano e che la fanno vivere ogni giorno in tutta Italia ha dato vita ad un momento molto intenso di spiritualità e comunione fraterna.

La giornata ha avuto termine con una vera e propria festa, dove tra musica, esibizioni dal vivo, canti, balli e attimi di puro divertimento, i giovani hanno raccolto la testimonianza di alcuni ragazzi della comunità “Il cenacolo” che hanno raccontato la  loro toccante esperienza di vita.