Circa cento soci dell’Associazione hanno partecipato alla preghiera mariana. Al termine della celebrazione, il Santo Padre ha voluto raggiungere personalmente il gruppo degli ammalati, regalando a tutti un momento di profonda emozione.
È stato un pomeriggio di preghiera, raccoglimento e grande emozione quello vissuto sabato nei Giardini Vaticani in occasione del Rosario per la Pace, al quale hanno partecipato circa cento soci dell’Unitalsi tra ammalati, volontari e accompagnatori. Al centro della celebrazione l’invocazione alla pace, tema sul quale il Santo Padre ha richiamato l’attenzione dei presenti con parole intense e profonde, invitando a perseverare nella preghiera e nell’impegno quotidiano per la riconciliazione tra i popoli. Ma il momento che più di ogni altro resterà impresso nella memoria dei partecipanti è arrivato al termine del Rosario. Mentre attorno al Papa erano presenti cardinali, vescovi, rappresentanti del Corpo Diplomatico e numerose autorità, il Pontefice ha compiuto una scelta tanto semplice quanto significativa: invece di fermarsi con gli ospiti istituzionali, ha voluto raggiungere il gruppo degli ammalati dell’Unitalsi. I soci dell’Associazione erano stati sistemati in una zona laterale dei Giardini Vaticani, all’ombra di un grande albero per ripararsi dal caldo intenso del pomeriggio. Una posizione discreta, lontana dal centro della cerimonia, che non è però sfuggita allo sguardo del Santo Padre. Con spontaneità e naturalezza, il Papa si è diretto verso di loro, entrando letteralmente nel gruppo. Ha salutato gli ammalati uno ad uno, si è fermato a parlare con alcuni di loro, ha stretto mani, accolto abbracci e condiviso sorrisi con volontari e accompagnatori.
Le fotografie scattate durante quei momenti raccontano più di tante parole: il Pontefice circondato dagli ammalati dell’Unitalsi, in mezzo a loro, senza distanze né formalità. “È stato un gesto che ci ha profondamente colpiti”, racconta, Massimiliano Pezzotti, Presidente della Sezione Romana Laziale. “Nonostante la presenza di tante autorità, ha scelto di dedicare tempo a chi vive la fragilità della malattia, dimostrando ancora una volta una straordinaria sensibilità umana”. La vicinanza del Papa è stata accolta con grande affetto. Tra abbracci, strette di mano e parole di incoraggiamento, il Santo Padre ha manifestato la sua attenzione non solo agli ammalati, ma anche ai volontari e agli accompagnatori che ogni giorno condividono il loro cammino. Per i circa cento soci Unitalsi presenti, il Rosario per la Pace si è trasformato così in un’esperienza destinata a lasciare un segno profondo. Un incontro inatteso e autentico che ha reso ancora più concreto il messaggio di vicinanza agli ultimi e di attenzione verso chi soffre che da sempre accompagna il servizio dell’Associazione. Una carezza del Papa agli ammalati che, nel silenzio dei Giardini Vaticani, è diventata una delle immagini più belle e significative della giornata.
Guarda il servizio di RaiNews24 a cura di Isabella Di Chio
Pubblicato il 3 Giugno 2026





















