Ritorna l’Unitalsi a Pompei

Sabato 23 ottobre in quattrocento tra barellieri dame e ammalati sono giunti in pellegrinaggio al Santuario mariano fondato dal Beato Bartolo Longo a fine Ottocento.

Il cammino di fede nella città di Maria riprende senza essersi in realtà mai interrotto ma avendo solo cambiato forma. Il pellegrinaggio è stato vissuto nel pieno rispetto delle misure previste per fronteggiare la pandemia da Covid-19.

Fin dal mattino gli unitalsiani della Campania si sono uniti in preghiera in Basilica.

Alle 10:30 hanno partecipato alla santa Messa presieduta dall’Arcivescovo Beniamino Depalma vescovo emerito di Nola e assistente spirituale della sezione campana dell’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali «Siamo giunti qui – ha detto l’Arcivescovo Depalma – ai piedi di Maria Santissima nostra Madre che guarda ai nostri affanni ai nostri dolori e alla nostra sofferenza Aggrappiamoci a Lei che con i suoi occhi di mamma riesce a vedere questa sofferenza dentro al nostro cuore nonostante spesso non siamo capaci di esternarla”. Poi ricordando come la pandemia da Covid-19 sia stata una grande prova un momento difficile ha invitato tutti ad essere forti e coraggiosi e a trovare in Lei la forza.

Dunque, l’Unitalsi è ripartita con lo sguardo rivolto a Maria Speranza ascolto e futuro queste le parole chiave che hanno accompagnato il cammino a Pompei.

Nel pomeriggio si sono poi ritrovati per l’Adorazione Eucaristica e infine per recitare il santo Rosario. L’Unitalsi nasce nel 1903 ad opera di Giovanni Battista Tomassi ventenne costretto sulla sedia a rotelle da 10 anni per una grave artrite deformante versabile che recatosi a Lourdes per togliersi la vita rimase folgorato dall’amorevole servizio dei volontari che regalavano conforto speranza e serenità ai sofferenti.

Tornato in Italia fondò un organismo associativo per accompagnare gli ammalati a Lourdes. Oggi l’Unitalsi oltre ad accompagnare gli ammalati ed i disabili anche in altri pellegrinaggi come la Terra Santa Fatima Loreto e la stessa Pompei è impegnata in varie attività Il carisma unitalsiano è imperniato sulla varietà creativa ed operativa verso chi soffre e per malattia e per disabilità e per indigenza mettendo in pratica l insegnamento del Vangelo Inoltre tra le tante attività che svolge c è anche l accoglienza gratuita in alloggi vicini agli ospedali pediatrici specializzati di varie città d Italia Case famiglia per i disabili Case vacanza per i disabili gli ammalati e quanti sono nelle condizioni di bisogno “L’arte fruibile da tutti” il servizio di Protezione Civile nato durante il terremoto dell’Aquila ed il Servizio Civile a supporto delle numerose persone disabili Inoltre con il progetto “Cuore di Latte” il cuore missionario dell’associazione non dimentica le popolazioni colpite da tragedie calamità naturali e povertà.

Marida D’Amora