Prosegue il viaggio nella strutture di accoglienza del Progetto dei Piccoli. Punto di riferimento per l’accoglienza sul territorio campano, la struttura è presente a Napoli da anni è una realtà che ogni giorno si impegna nell’accoglienza e nel sostegno dei bambini più fragili e delle loro famiglie.
Da oltre un secolo l’Unitalsi è accanto alle persone più fragili con una rete di servizi che, nel tempo, si è ampliata ben oltre i tradizionali pellegrinaggi. Dai servizi di assistenza sul territorio alle persone in difficoltà, alle vacanze estive dedicate ai più fragili, fino al servizio di continuità affettiva presso l’Ospedale Santobono e alle attività di sostegno di Casa Sveva, l’Associazione continua a tradurre la solidarietà in gesti concreti.

Proprio dall’esperienza del Progetto dei Piccoli è nata Casa Sveva, una struttura che offre accoglienza alle famiglie dei bambini ricoverati nei principali ospedali pediatrici della Campania. Un luogo dove i genitori possono rimanere accanto ai propri figli durante il percorso di cura, trovando non soltanto un alloggio, ma anche un ambiente familiare, fatto di ascolto, vicinanza e condivisione. Un servizio prezioso che vive anche grazie al sostegno di chi sceglie di destinare il 5×1000 all’Unitalsi, contribuendo a garantire la continuità delle Case di accoglienza e di tutti quei progetti che ogni giorno trasformano la solidarietà in una presenza concreta accanto alle famiglie. Abbiamo incontrato Federica Postiglione, presidente della sezione campana e referente di Casa Sveva per farci raccontare da vicino l’esperienza dell’accoglienza, le sfide quotidiane e le soddisfazioni che nascono dall’incontro con l’altro.
Qual è la missione di Casa Sveva e quale aiuto offre alle famiglie dei bambini ricoverati?
Casa Sveva nasce per accogliere le famiglie che si trovano ad affrontare, lontano da casa, il difficile percorso della malattia di un figlio. Offriamo non solo un alloggio vicino ai principali centri ospedalieri pediatrici, ma soprattutto un luogo dove sentirsi accolti con amore, ascoltati e accompagnati. Il nostro desiderio è permettere ai genitori di rimanere accanto ai propri bambini durante le cure, alleggerendo, per quanto possibile, il peso emotivo, psicologico ed economico che una lunga degenza comporta. Crediamo che l’amore si esprima anche nei gesti più semplici: una porta aperta, una parola gentile, una presenza discreta, un abbraccio accogliente che fa sentire meno soli.
Che valore ha per le famiglie poter contare su una struttura come Casa Sveva durante il periodo di ricovero? Per molte famiglie Casa Sveva rappresenta una presenza rassicurante in un momento di grande fragilità. Trovarsi lontano dalla propria città, spesso per settimane o mesi, significa affrontare numerose difficoltà pratiche ed emotive. Sapere di poter contare su un ambiente accogliente e su persone pronte ad offrire una parola di conforto, un sorriso, un pasto caldo o semplicemente la propria vicinanza, permette ai genitori di dedicare tutte le proprie energie ai loro bambini. È un’accoglienza che nasce dall’amore e che cerca ogni giorno di trasformarsi in sostegno concreto.

In questi anni abbiamo visto nascere legami profondi di amicizia, solidarietà e affetto. Sono rapporti che aiutano ad affrontare un cammino spesso molto impegnativo e che testimoniano quanto l’amore condiviso possa diventare una forza capace di sostenere le famiglie nei momenti più difficili.
Quanto è importante il contributo del 5×1000 all’Unitalsi per sostenere il Progetto dei Piccoli e realtà come Casa Sveva?
Il 5×1000 è un sostegno fondamentale. Grazie alla scelta di tante persone che destinano la propria firma all’Unitalsi, il Progetto dei Piccoli può continuare a offrire accoglienza, vicinanza, supporto concreto a numerose famiglie, assicurandogli protezione e la certezza di non essere mai soli. Queste risorse consentono di mantenere attive strutture come Casa Sveva e le altre case dell’Unitalsi, garantendo ospitalità e sostegno a chi sta vivendo momenti particolarmente difficili. Ogni firma è un gesto semplice, ma ricco di valore: un segno di amore e di solidarietà che si trasforma in aiuto concreto per bambini e genitori. Perché, in fondo, il Progetto dei Piccoli nasce proprio da questo: dall’amore che si fa presenza, ascolto e cura. E ogni 5×1000 donato all’Unitalsi permette a questo amore di continuare a raggiungere chi ne ha più bisogno. Con una firma si può fare molto più di quanto si immagini: si può donare accoglienza, vicinanza e amore a famiglie che stanno affrontando una delle prove più difficili della loro vita.
Pubblicato il 2 Luglio 2026

