E’ il secondo giorno del pellegrinaggio di Papa Leone XIV a Lourdes, e mentre la città continua a vivere l’intensità di questo incontro, vale la pena ripercorrere le emozioni della giornata di ieri, quella dell’arrivo del Santo Padre.

Per i tanti pellegrini italiani presenti a Lourdes, e in particolare per quelli dell’Unitalsi, l’attesa è iniziata fin dalle prime ore del giorno. Una presenza discreta ma numerosa, fatta di persone con disabilità, volontari, sacerdoti, medici, barellieri e accompagnatori, che hanno vissuto l’arrivo del Papa come un momento di particolare vicinanza e di comunione.
Dopo l’arrivo da Parigi, Papa Leone XIV ha raggiunto Lourdes, dove ad attenderlo c’era una città profondamente coinvolta. Il momento più atteso è stato quello della veglia di preghiera alla Grotta di Massabielle, cuore spirituale del santuario mariano. Qui il Papa si è raccolto in preghiera, insieme ai pellegrini giunti da diverse parti del mondo. Tra loro, anche tanti italiani. Per l’Unitalsi, che da oltre un secolo accompagna a Lourdes persone con disabilità e fragilità, la presenza del Santo Padre ha rappresentato un momento particolarmente significativo: un incontro vissuto nella preghiera, nel silenzio della Grotta e nella forza di una comunità che a Lourdes trova ogni volta il senso più profondo del cammino condiviso. E proprio da questa emozione riparte oggi il pellegrinaggio. È il secondo giorno, una nuova giornata di celebrazioni, incontri e preghiera, con negli occhi ancora le immagini della sera precedente e nel cuore la consapevolezza di aver vissuto un momento che resterà nella memoria dei pellegrini italiani. Foto il Ticino.it
Pubblicato il 27 Settembre 2026

