L’Unitalsi dopo le nuove restrizioni del DPCM del 18 e del 24 ottobre 2020

L’Unitalsi nel rispetto delle misure di sicurezza è vicina al prossimo
Diella: “Dobbiamo vivere, non dobbiamo nasconderci! Dobbiamo vivere, senza rinunciare alla nostra vocazione e senza vedere nell’altro “un nemico” o “un pericolo”.

Il Consiglio Direttivo dell’Unitalsi, dalla voce del suo Presidente, Antonio Diella, ha inviato a tutti i soci due comunicazioni dopo i recenti Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri  che hanno definito alcune restrizioni per cercare di spezzare la curva dei contagi che, purtroppo, nelle ultime settimane è in costante ascesa e di cui l’Associazione deve tener conto con senso di responsabilità, attenzione, prudenza e impegno.

Cari amici,

               nel DPCM del 18.10.2020, all’art. 1 comma 5 si legge che “è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza”.

A fronte di tale forte raccomandazione, il Consiglio Direttivo Nazionale vi chiede – salvo successive ulteriori indicazioni – di sospendere tutti gli incontri e le riunioni in presenza nelle nostre sedi, rafforzando però tutte le “forme alternative” all’incontrarsi in sede per continuare a mantenere i contatti e i collegamenti tra i soci e con i soci, coinvolgendo in particolare i nostri soci ammalati, anziani, soli, più fragili; anche i nostri pellegrinaggi sottosezionali, sezionali o nazionali programmati fino al mese di novembre vanno prudenzialmente sospesi, mentre restano ferme la nostre proposte e la nostra programmazione di pellegrinaggi per il mese di dicembre e in particolare la nostra programmazione per Lourdes e Loreto.

Così incomincia la lettera inviata a tutti i Presidenti e agli Assistenti di Sezione e di Sottosezione dell’Unitalsi. Una prima lettera a cui a distanza di pochi giorni ne è seguita un’altra, dopo il DPCM del 24.10.2020, in cui il Consiglio Direttivo ribadisce la sospensione di tutte le riunioni nelle sedi dell’Associazione e di tutte quelle ulteriori iniziative che possono comportare contatti con una pluralità di persone e  che richiedono comunque incontri organizzativi  e  forme di mobilità che costituiscono inevitabilmente una fonte di rischio.

Ovviamente tale “forte raccomandazione” non attiene automaticamente alla partecipazione degli ammalati – accompagnati dai volontari Unitalsi – alla Messa Domenicale, che resta invece regolata dal precedente protocollo sottoscritto mesi addietro tra il Governo Italiano e la Conferenza Episcopale Italiana, tuttora assolutamente valido. Ogni sottosezione, tuttavia, dovrà valutare, considerando le specifiche situazioni locali, se sospendere o proseguire le eventuali iniziative di accompagnamento dei soci malati alla Messa Domenicale e gli incontri celebrativi, di catechesi e di carità che si svolgono nelle nostre Chiese, sempre e comunque nel rispetto massimo di tutte le normative di sicurezza.

Il Presidente esorta i soci e le realtà locali dell’Associazione, infatti, a rispettare tutte le disposizioni in materia di distanziamento, di sicurezza, uso dei dispositivi individuali di protezione (in particolare le mascherine), igienizzazione delle mani e degli ambienti e il divieto di assembramenti.

In particolare:

  • le eventuali riunioni per catechesi, incontri di spiritualità o preparazione alla Giornata della Adesione a tutti i livelli debbono essere organizzate non in presenza o comunque esclusivamente in ambienti (ad es. le aule liturgiche delle nostre Chiese) che garantiscono il rispetto di tutte le indicazioni dei recenti decreti governativi e delle autorità ecclesiastiche, avendo cura di evitare in maniera assoluta assembramenti prima e dopo questi incontri;
  • le eventuali riunioni di consigli di sottosezione e di sezione o le assemblee a tutti i livelli debbono essere tenute non in presenza ma utilizzando le piattaforme digitali disponibili;
  • gli eventuali trasporti organizzati con i pulmini dell’Associazione a seguito di accordi intervenuti con gli enti locali potranno essere realizzati solo ed esclusivamente se sarà possibile garantire gli standard massimi di sicurezza per i volontari liberamente disponibili per questo genere di servizio  e  per i trasportati, comprese le norme in materia di sanificazione e di protezione individuale.

L’Associazione precisa che queste indicazioni varranno fino al 24.11.2020, salvo successive comunicazioni, e sono state condivise con il dottor Federico Baiocco, responsabile nazionale degli operatori sanitari dell’Associazione.

Nella lettere inviate dal Consiglio Direttivo Nazionale Unitalsi si rinnova l’invito all’Associazione a vivere ancora una volta una prova di grande maturità come cittadini e come credenti, perché nel rispetto delle regole vi sia comunque spazio per sostenere l’esperienza della fede e della fraternità, sostenendo le iniziative di carità che saranno organizzate in questo tempo nuovamente molto difficile.

In conclusione un invito all’unità e alla preghiera ricordando le vittime del Covid.

“Quanto più aumentano le difficoltà, tanto più deve crescere la nostra reciproca comprensione, la nostra reciproca attenzione, la nostra reciproca tenerezza: questo è un tempo dal quale potremo uscire con nuova forza e nuove prospettive solo se lo viviamo con rinnovata fraternità e dandoci sostegno reciproco, con comportamenti e parole di comunione e con una forte esperienza di preghiera personale. Saremo giudicati sull’amore, dall’Amore: la vera forza è raccontarsi percorsi di fede, di pace e di speranza e aiutarsi a viverli insieme.

Il nostro affetto e la nostra preghiera, come è avvenuto nei terribili mesi di marzo-maggio, va ai tanti nostri soci e ai loro familiari che sono morti e a coloro che hanno sofferto e stanno soffrendo per aver contratto il virus.

I nostri amici dell’Emilia e del Triveneto, appena tornati da Lourdes, hanno affidato il nostro Paese e la nostra associazione, i nostri soci e in particolare i più fragili, all’abbraccio misericordioso della Vergine: non siamo soli, in questo tempo così difficile e doloroso !

Tutto il Consiglio Direttivo insieme al responsabile nazionale del nostro personale sanitario sono a vostra disposizione per ogni necessità e confronto che riterrete necessario.

Un abbraccio a tutti”.

Il Consiglio Direttivo Nazionale