Lourdes, anche dalla Sezione Emiliano Romagnola la conferma della ripresa dei pellegrinaggi

La settimana scorsa oltre 600 provenienti dal’Emilia Romagna si sono fatti pellegrini nel Santuario insieme al Cardinal Zuppi 

Si è concluso venerdì il pellegrinaggio a Lourdes che ha visto, nel Santuario mariano sui Pirenei, la presenza di oltre 600 persone provenienti dall’Emilia Romagna, guidati dal Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della CEI. Il viaggio, iniziato il 30 agosto, è stato organizzato dall’Unitalsi Emiliano Romagnola in collaborazione con l’Ufficio diocesano per la Pastorale dello sport, turismo e tempo libero e Petroniana Viaggi. Si è trattato di un vero e proprio ritorno presso la Grotta di Massabielle per tanti, ammalati ed accompagnatori, per oltre due anni impediti a raggiungere il Santuario a causa della pandemia.

«Qui sentiamo il cuore che si allarga – ha detto l’Arcivescovo nell’incontro coi pellegrini nella Basilica sotterranea di San Pio X -. Dunque, quello che auguro, è di tornare con un cuore aperto, forte, perché quello che vediamo e capiamo qui possiamo portarlo nella vita di tutti giorni». Giunto a Lourdes al termine del Concistoro voluto dal Papa in Vaticano, il Cardinale ha celebrato la Messa alla Grotta delle Apparizioni e guidato la recita del Rosario ai piedi della statua della Vergine alla quale ha affidato ciascuno dei presenti. «Che Maria ci aiuti, lei che ha creduto nell’adempimento della parola – ha detto – a gettare di nuovo le reti e ad andare al largo sulla Sua parola, per aiutare questo mondo che è attraversato da tanta solitudine, da tanta violenza, da tanto odio, perché il Vangelo possa raggiungere il cuore di tanti, illuminare le tante grotte tenebrose del peccato, della solitudine, dell’abbandono e perché tanti possano trovare anche attraverso di noi la bellezza della loro vita».

Tanti i momenti di preghiera, che hanno accompagnato il passare dei giorni presso il Santuario. Fra essi la Messa internazionale nella Basilica sotterranea, ma anche il raccoglimento alla Grotta dove la «bella Signora» apparve alla giovane Bernadette, oggi Santa, i cui luoghi sono stati oggetti di visita da parte dei pellegrini. L’ultima sera di permanenza al Santuario è stata illuminata dalla tradizionale fiaccolata «Flambeaux» presieduta dall’arcivescovo Zuppi.

Discreta, sorridente e attenta, infine la presenza del personale volontario e sanitario a disposizione dei pellegrini. «Sono ormai tanti anni che vengo in questo Santuario come medico “unitalsiano” – sottolinea Anna Romualdi, responsabile dei medici della Sezione Unitalsi Emiliano Romagnola. Come ripeto spesso, a Lourdes si realizza una vera utopia della medicina, del modo di aiutare gli ammalati e affrontare il servizio sanitario. Anche quest’anno l’utopia si è realizzata, con una presenza discreta del gruppo sanitario che opera senza protagonismi, con professionalità e affetto».