Giada Monami, la prima donna alla guida dell’Ufficio delle Constatazioni Mediche

Le prime parole di Monani nell’intervista rilasciata al sito di informazione scientifica francese Egora. 

Per la prima volta dalla sua creazione nel 1883, è una dottoressa italiana a presiedere l’Ufficio delle constatazioni mediche di Lourdes. Prima tappa nel riconoscimento di un miracolo, le constatazioni mediche permettono di stabilire se una guarigione possa essere spiegata scientificamente oppure no. In carica da metà aprile, la dottoressa Giada Monami sostituisce il dottor Alessandro de Franciscis, medico permanente di Lourdes e presidente dell’Ufficio delle constatazioni mediche. L’annuncio è stato dato l’11 febbraio, giorno della festa di Nostra Signora di Lourdes. La dottoressa Giada Monami ha assunto le sue funzioni a metà aprile, prendendo il posto del dottor Alessandro de Franciscis, in carica dal 2009. In un’intervista rilasciata a Egora nell’agosto 2024, quest’ultimo spiegava di essere alla ricerca di un successore che “conoscesse la storia di Lourdes, padroneggiasse il francese e l’inglese, accettasse di praticare la medicina clinica e di vivere in una città di 13.000 abitanti…”. Missione compiuta. Il candidato ideale si è rivelato essere una candidata. La dottoressa Giada Monami è infatti la prima donna medico a ricoprire questo incarico in 143 anni.

Constatazioni mediche: il primo filtro

Quarantanove anni, la dottoressa è originaria di Pordenone, nel nord-est dell’Italia. Internista (specializzata nell’individuazione di malattie complesse) e farmacista, ha lavorato a lungo in ambito ospedaliero. Se la dottoressa Giada Monami risponde così bene ai criteri indicati dal suo predecessore, è anche grazie al legame particolare che ha costruito con Lourdes. Spinta dalla sua fede, per diversi anni ha accompagnato pellegrini italiani all’interno dell’associazione Unitalsi, (da dieci anni nella sottosezione di Treviso), come medico volontario. “Esaminerò la persona che viene a testimoniare una guarigione secondo criteri precisi e scientifici”, spiega la futura cinquantenne ai colleghi di ICI Béarn Bigorre. La dottoressa mette a frutto la sua esperienza di internista per individuare cause autoimmuni, infettive o rare quando altri specialisti non riescono a trovare una spiegazione. L’Ufficio delle Constatazioni Mediche di Lourdes rappresenta “il primo filtro” del lungo processo di riconoscimento di un miracolo. “È necessario, per esempio, che la diagnosi della malattia da cui era affetta la persona guarita sia chiara e documentata e che la sua qualità di vita fosse compromessa”, spiega, “e che la guarigione sia improvvisa, inattesa, completa e duratura nel tempo”.

“Non sappiamo tutto”

Successivamente, se il caso merita un approfondimento, viene consultato l’Ufficio medico, composto dai medici e dagli operatori sanitari presenti a Lourdes; poi il dossier viene trasmesso alla Commissione medica internazionale di Lourdes. Il caso viene studiato per diversi anni e, infine, solo la Chiesa cattolica potrà considerare una guarigione miracolosa oppure no. Un lavoro lungo e complesso. Sono stati necessari 17 anni affinché Antonia Raco, 72ª miracolata di Lourdes e ultima riconosciuta fino a oggi, ottenesse il riconoscimento ufficiale. Giada Monami si dice molto felice, “sia personalmente sia professionalmente, di questo nuovo incarico unico al mondo”. Cattolica praticante e molto legata alla Vergine Maria, mantiene un approccio del tutto scientifico, ma invita anche all’umiltà: “Ci sono cose che noi medici non sappiamo. Non sappiamo tutto”, conclude.
Marine Quéau, Egora.fr


Pubblicato il 27 Maggio 2026