Da sabato apertura parziale del Santuario di Lourdes

Il Presidente Diella: “Importante segno di speranza e di fiducia per i prossimi pellegrinaggi”

Il Santuario di Nostra Signora di Lourdes nei Pirenei francesi, meta di pellegrinaggio per milioni di persone ogni anno, riaprirà parzialmente le porte a partire da sabato prossimo per i pellegrini della regione.
Il Santuario sarà aperto dalle ore 14 alle ore 18 nel rispetto delle misure di sicurezza sanitaria prevista. La struttura aveva chiuso i battenti il 17 marzo a causa della pandemia di Coronavirus. Si è trattato della chiusura più lunga della storia del Santuario. “E un piccolo ma importantissimo segno di vera speranza per tutti per i fedeli, per tutti nostri soci ammalati e volontari, per tutta la comunità’ ecclesiale – commenta il presidente nazionale Unitalsi Antonio Diella appresa la notizia della parziale riapertura del Santuario di Lourdes.

“La presenza dei primi pellegrini alla Grotta di Massabielle per pregare la Vergine Maria sarà un avvenimento emozionante che ci regalerà speranza per proseguire con fiducia questi tempi di particolare e complessa attesa prima di rivivere la gioia di recarci in pellegrinaggio a Lourdes. Noi siamo pronti e, in linea con le disposizioni di legge, programmeremo i primi pellegrinaggi a partire dalla prossima estate, ma sempre e solo in piena sicurezza e prudenza”.
La “cittadella mariana” aveva chiuso i battenti il 17 marzo scorso a causa della pandemia di coronavirus. Si è trattato della chiusura più lunga della storia del Santuario che aveva chiuso per qualche giorno solo durante la Seconda Guerra Mondiale. La riapertura parziale prevede alcune restrizioni d’accesso come gli ingressi solo pomeridiani, dalle ore 14 alle 18, con mascherina obbligatoria, per gruppi di dieci pellegrini provenienti dalla regione pirenaica e diretti alla Grotta, dove la preghiera sarà continua, come peraltro è già accaduto in questi mesi off-limits per i fedeli. Nei due ingressi principali, si troverà il personale ospedaliero che accoglierà e informerà i pellegrini.

Nella Chiesa di Santa Bernadette, ci sarà anche la possibilità di confessarsi. Non sono invece ancora previste celebrazioni né pellegrinaggi organizzati e resteranno chiuse le piscine dove i malati vanno per immergersi aiutati dagli hospitaliers e dai volontari dell’Unitalsi, soddisfatta per questo piccolo ritorno alla normalità.