Grande successo per l’appuntamento Nazionale dei giovani dell’Unitalsi #vieniascoprirti
Si è concluso ad Assisi il Pellegrinaggio Nazionale dei Giovani dell’Unitalsi, che dal 24 al 26 aprile 2026 ha riportato centinaia di ragazzi da tutta Italia sui luoghi di San Francesco d’Assisi, nel cuore dell’ottavo centenario della sua morte. Un evento atteso e partecipato, che ha segnato il ritorno di un appuntamento nazionale dopo anni.

Sono stati circa 600 – i giovani che hanno preso parte a tre giorni intensi di spiritualità, condivisione e cammino, vivendo un’esperienza definita da molti come “capace di cambiare il cuore”. Il pellegrinaggio si è sviluppato attraverso momenti di preghiera, catechesi, incontri e itinerari nei luoghi francescani, con un programma scandito da temi profondi e attuali, pensati per parlare alle nuove generazioni. Il filo conduttore – “Vieni e scopriti” – ha invitato i partecipanti a riscoprire l’essenziale, lasciando il superfluo e ritrovando il senso autentico delle relazioni, della fede e del servizio.
Particolarmente significativa la scelta di Assisi, anche per la proposta di modelli di santità vicini ai giovani, come Carlo Acutis e Chiara d’Assisi, figure capaci di parlare con immediatezza alle nuove generazioni. Tra i momenti più intensi del programma, oltre alle celebrazioni comunitarie e alla veglia di preghiera, si è distinto l’incontro con Antonia Salzano, madre di Carlo Acutis. La sua testimonianza ha rappresentato un passaggio particolarmente importante del pellegrinaggio: attraverso il racconto della vita quotidiana del figlio, ha offerto ai giovani una testimonianza concreta e accessibile di fede vissuta, capace di toccare profondamente i partecipanti e di rendere attuale il messaggio del giovane beato.
Tra i momenti più intensi, le celebrazioni comunitarie, la veglia di preghiera, la processione aux flambeaux che ha offerto ai partecipanti una testimonianza concreta di fede vissuta nel quotidiano. A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata anche Biancamaria Spada, Consigliere nazionale e referente giovani dell’associazione, “E’ stata un’esperienza rigenerante i giovani hanno risposto con entusiasmo e impegno e quel coraggio di mettersi in gioco per capire cosa c’è oltre la loro confort zone”. Il pellegrinaggio si chiude così lasciando un segno concreto nei partecipanti: non solo un evento, ma un punto di ripartenza per una generazione chiamata a riscoprire la bellezza dell’impegno, della fraternità e del servizio, nello stile semplice e rivoluzionario di Francesco. Un’esperienza che, guarda già al futuro, continuando a costruire percorsi di fede e volontariato capaci di parlare ai giovani del nostro tempo.
Pubblicato il 27 Aprile 2026












