Annivesario Fatima: l’Unitalsi vola in Portogallo

Dopo Loreto, Lourdes, Fatima e Terra Santa, ora anche Fatima
Prosegue la stagione dei pellegrinaggi al tempo del Covid-19 e l’Unitalsi, dopo i santuari di Loreto e Lourdes e la Terra Santa, è presente anche a Fatima e Santiago de Compostela.
Infatti, la Sezione Sicilia Orientale sta vivendo in questi giorni in Portogallo le emozioni di un pellegrinaggio proprio nell’anniversario dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima, il 13 ottobre 1917.
“Alla celeste Madre di Dio affido tutti voi, perché vi accompagni con tenerezza materna nel vostro cammino e vi sia di conforto nelle prove della vita”. Così il Papa, al termine dell’udienza di oggi in Aula Paolo VI, ha salutato i pellegrini di lingua italiana.
“Per il santuario, dopo l’emergenza del Covid-19, dal punto di vista pratico, sono cambiate tante cose. Adesso, oltre a curare le celebrazioni, dobbiamo anche avere l’attenzione alla sicurezza nelle celebrazione senza comprometterne la bellezza”, lo ha detto al Sir p. Carlos Manuel Pedrosa Cabecinhas, rettore del santuario di Fatima.
La sfida più grande, secondo il rettore, è dunque dal punto di vista pastorale: “Capire che adesso le persone vengono con più sofferenze di prima. Lo vediamo ogni giorno sia nel sacramento della Penitenza che quando sentiamo i pellegrini, che oggi vengono con più dolore rispetto al passato a causa della pandemia. Il lockdown ha lasciato molte ferite nelle persone e noi qua sentiamo questo, sperimentiamo questo ogni giorno”.
La volontà allora è quella di “dedicare attenzione ai più fragili”. “Vediamo che ci sono molte persone che cercano il sacramento della Penitenza. Ma veramente non vogliono confessarsi, vogliono più parlare e avere qualcuno che possa sentirle e guidarle dal punto di vista spirituale – aggiunge il rettore -. Stiamo preparando così uno spazio adatto, ma anche persone sacerdoti e laici che possano stare lì, sentire e accogliere le persone, oltre che guidarle dal punto di vista spirituale”.