Quarantadue anni fa l’elezione di San Giovanni Paolo II

16 OTTOBRE 1978 – 42 anni fa avveniva l’elezione al soglio pontificio di San Giovanni Paolo II.

Il ricordo dell’Unitalsi ad un Papa che per decenni non solo ha attraversato la storia dell’umanità intera, ma che ha anche camminato al fianco della nostra Associazione invitandoci a stare accanto ai malati, a portare consolazione e a perseverare nel nostro servizio.

Ha istituito la Giornata Mondiale del Malato da celebrarsi l’11 febbraio di ogni anno dal 1993.

Grande devoto alla Madonna, l’abbiamo visto più volte pellegrino a Lourdes dove si recò nell’agosto 1983 e nell’agosto 2004 in occasione in occasione del 150° anniversario della promulgazione del dogma dell’Immacolata Concezione.

Fonte: Il Sismografo – 10 febbraio del 2019 – Valeria Pendenza

«Ho deciso di istituire la “Giornata Mondiale del Malato”, da celebrarsi l’11 febbraio di ogni anno, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes»: queste le parole di Giovanni Paolo II che si leggono nella lettera indirizzata al cardinale Fiorenzo Angelini, presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per gli Operatori Sanitari, il 13 maggio 1992 e pubblicate in prima pagina su «L’Osservatore Romano» con la data del giorno successivo.

Pochi mesi prima «L’Osservatore Romano» del 12 febbraio 1992 riportava sotto il titolo significativo «L’aiuto a chi soffre è testimonianza d’amore e premessa di una nuova solidarietà tra gli uomini», l’omelia pronunciata il giorno precedente da Papa Wojtyła, che rivolgendosi ai fedeli e ai malati dell’Unitalsi e dell’Opera romana pellegrinaggi definiva la festa della Beata Vergine di Lourdes «come un evento di grazia… che migliaia di pellegrini, sani e malati, celebrano oggi insieme con noi, ricordando i prodigi che Dio, per sua intercessione, ha compiuto alla Grotta di Massabielle. Anche a Lourdes Dio rivela il suo amore, realizzando ancora nel nostro tempo la promessa di consolazione, attraverso la tenerezza materna di Maria e l’umile testimonianza di Santa Bernardetta, che ne accolse il messaggio».
Già all’inizio del pontificato Giovanni Paolo II aveva legato la festività della Beata Vergine di Lourdes con le sofferenze dei malati e dei pellegrini che andavano alla grotta di Massabielle. «Dignità e maestà dell’uomo che soffre» titolava a tutta pagina «L’Osservatore Romano» del 12-13 febbraio 1979. Proprio nella data dell’11 febbraio, il Papa concelebrò la liturgia eucaristica per numerosi malati dell’Unitalsi e per i pellegrini dell’Opera romana pellegrinaggi e li salutò «in modo particolarmente cordiale e con grande emozione» perché — disse loro — «siete soliti di recarvi in pellegrinaggio a quel santuario» ad aiutare «i pellegrini malati: sacerdoti, medici, infermiere, membri del servizio di sanità, di trasporto, di assistenza» e perché con la vostra presenza nella basilica di San Pietro «fate onore al Papa, rendendolo quasi partecipe dei vostri annuali pellegrinaggi a Lourdes, della vostra comunità, della vostra preghiera, della vostra speranza e anche di ogni vostra personale rinuncia e di quella reciproca donazione e sacrificio, che caratterizzano la vostra amicizia e solidarietà».L’Osservatore Romano, 9-10 febbraio 2019

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