“L’Unitalsi di Caserta, da 50 anni al fianco dei malati a Lourdes: “Fede senza paura”

Le celebrazioni dell’anniversario in cattedrale, il dialogo tra de Franciscis e Antonietta Raco.

Mezzo secolo di speranza, carità e vicinanza: la sottosezione dell’Unitalsi di Caserta ha festeggiato cinquant’anni di cammino al fianco dei più fragili. Un traguardo straordinario che ha unito la memoria delle origini al futuro dell’accoglienza. Nella giornata di ieri, la cattedrale di Caserta ha ospitato i solenni festeggiamenti alla presenza delle massime autorità civili, associative e religiose. Al centro dell evento, l’emozionante dialogo tra scienza e fede con l’incontro tra il dottor Sandro de Franciscis, già presidente del Bureau des Constatations Mèdical presso il Santuario di Lourdes, e Antonietta Raco, miracolata a Lourdes. Cinquant’anni di luce accanto agli ultimi.  Era il 1976 quando, a Caserta, prendeva ufficialmente forma il cammino della sottosezione dell’Unitalsi.

Una presenza costante, discreta e operosa accanto agli ammalati, ai pellegrini e alle persone con disabilità. Un anniversario solenne, avviato alle 16:30 nel duomo casertano con i saluti del presidente della sottosezione Carlo Lanza, dei presidenti nazionale e regionale Rocco Palese e Federica Postiglione, di Renato Iaselli, presidente Rotary Terra di Lavoro, Paolo Lombo garante dei diritti dei disabili in Campania e di don Enzo Carnevale, assistente spirituale. Il confronto tra Sandro de Franciscis e Antonietta Raco è stato il cuore pulsante della manifestazione.  Antonietta, affetta da una grave patologia invalidante, è guarita in modo inatteso, completo e duraturo durante un pellegrinaggio nel 2009; una guarigione, riconosciuta ufficialmente come il 72° miracolo del Santuario di Lourdes dopo rigorosi accertamenti scientifici e medici, che ha toccato il cuore di tutti i presenti. Il colloquio tra il medico e la pellegrina ha offerto una chiave di lettura profonda sul binomio inscindibile tra amore e fede, sofferenza e speranza, carità e ascolto. «Non avere paura, non aver… paura, non avere paura» sono state le parole delicate e amorevoli della Madonna della Grotta di Lourdes nell’orecchio di Antonietta la quale era lì per chiedere, seppure lei malata, uno sguardo di protezione per una bambina anche lei sofferente del suo paesino. «La grazia di Dio però vuole sempre far comprendere che ogni essere umano è tale quando si compenetra nell altro», e con la celebrazione eucaristica, presieduta dal Vescovo di Caserta e Arcivescovo di Capua Pietro Lagnese, è stato il segno del ringraziamento per questo mezzo secolo di cammino di vicinanza e servizio ai bisognosi sotto lo sguardo della Madonna di Lourdes.

Il Mattino – Caserta da Enzo De Rosa


Pubblicato il 2 Novembre 2026