Il 12 e 13 settembre, i volontari della Sottosezione di Albano, accompagnati dall’ Assistente Spirituale Don Carlos Tomé Hernández, hanno vissuto due intense giornate di formazione a Collevalenza e Assisi.
Non è stato soltanto un viaggio alla scoperta di luoghi di fede, ma soprattutto un cammino di preghiera, riflessione e crescita interiore, per riscoprire il significato autentico dell’essere volontari al servizio dei malati. A Collevalenza, attraverso la figura della Beata Madre Speranza, abbiamo riflettuto sulla fede, sulla fiducia e sull’abbandono a Dio: un invito a lasciare che anche la nostra vita diventi un dono. Ad Assisi abbiamo incontrato le testimonianze di San Francesco e Santa Chiara, che ci hanno parlato di semplicità, umiltà, preghiera e totale dedizione al Vangelo. Un messaggio particolarmente significativo per chi sceglie ogni giorno di mettersi al servizio degli altri.
La visita a San Carlo Acutis ci ha ricordato, invece, che la santità può essere vissuta nella quotidianità, attraverso piccoli gesti compiuti con amore. Anche un sorriso, un ascolto, una mano tesa possono diventare strumenti di carità. Tra i momenti più intensi, il cammino attraverso i prati di Assisi, durante il quale abbiamo recitato insieme il Santo Rosario, accompagnati dalle riflessioni di Don Carlos. Sono state giornate che ci hanno spinto a guardarci dentro e a chiederci ancora una volta: che cosa significa essere volontario?
La risposta che portiamo a casa è semplice ma profonda: essere volontario non significa soltanto donare il proprio tempo, ma donare se stessi, con il cuore. Torniamo quindi al nostro servizio con una consapevolezza rinnovata: ciò che abbiamo vissuto non deve rimanere soltanto un ricordo, ma trasformarsi in vita quotidiana, affinché attraverso il nostro servizio possiamo essere, ogni giorno, testimoni autentici della Fede, della Speranza e della Carità. Con l’esempio di Madre Speranza, San Francesco, Santa Chiara e San Carlo Acutis, vogliamo continuare il nostro cammino nella quotidianità del servizio, cercando di essere ogni giorno un po’ più capaci di vivere ciò che abbiamo pregato e meditato.
Pubblicato il 16 Settembre 2026















