Unitalsi Toscana, Lourdes, aumentano i pellegrini: “In tanti portano qui le loro croci, le loro speranze”

Il presidente regionale Bagnati fa un bilancio della stagione dei pellegrinaggi. A settembre in 500 in partenza da varie diocesi toscane. Poi il viaggio nazionale, in concomitanza con la presenza del Papa.

«Direi che la stagione dei pellegrinaggi è partita veramente bene, forse anche più delle aspettative». Giampiero Bagnati, presidente regionale di Unitalsi Toscana, racconta volentieri le iniziative che vedono l’associazione impegnata in questi mesi. L’Unitalsi porta avanti le sue attività durante tutto l’anno, con incontri e giornate insieme agli amici disabili. Ma l’estate è il momento dei viaggi a Lourdes, che sono la ragione fondante per cui questa realtà è nata nel 1903, quando il giovane Giovanni Battista Tomassi, affetto da artrite deformante, visse a Lourdes il miracolo della conversione e tornò con la convinzione di voler trasmettere il messaggio dell’amore per il prossimo e del conforto per chi soffre. Gli stessi sentimenti che ancora oggi accompagnano chi parte per il santuario francese.

Come è iniziata l’estate per l’Unitalsi toscana?
«Il nostro primo pellegrinaggio si è concluso la settimana scorsa con 220 pellegrini che abbiamo accompagnato a Lourdes. Un pellegrinaggio che ha portato molto entusiasmo e una rinnovata apertura verso il turismo religioso. Abbiamo iniziato molto bene, siamo soddisfatti».

Quale sarà il prossimo appuntamento?
«Siamo in preparativi per il prossimo pellegrinaggio che partirà a fine luglio, precisamente il 29 luglio, e rimarrà a Lourdes fino al 3 agosto. È molto particolare perché l’arcivescovo di Firenze, monsignor Gherardo Gambelli, ha indetto un pellegrinaggio diocesano, invitando tutta l’arcidiocesi di Firenze a fare questo cammino insieme, scegliendo l’Unitalsi come associazione che organizzi e accompagni i pellegrini. Questo è per noi un valore in più, innanzitutto perché siamo felici che monsignor Gambelli abbia scelto noi per organizzare la sua iniziativa con l’arcidiocesi di Firenze: è un’occasione non solo per far scoprire le bellezze di Lourdes ma anche per far conoscere la nostra associazione che è un’associazione di Chiesa, e che non sempre viene presa nella giusta considerazione dai sacerdoti. Questa scelta del vescovo Gambelli quindi ci ha lusingato: insieme al vescovo saranno presenti diversi sacerdoti. Ad oggi abbiamo circa 350 iscritti, siamo molto contenti, abbiamo 8 pullman che partiranno da Firenze. Siamo veramente contenti e ansiosi di partire».

Come proseguirà poi la stagione?
«Concluderemo i nostri pellegrinaggi, come di consueto, a settembre con il regionale. Solitamente è quello più partecipato, in genere siamo intorno alle 500 persone. Avremo un aereo e almeno 8 o 9 pullman, con partenze da varie città della Toscana. Avremo partecipanti da varie diocesi, saranno presenti con noi il vescovo Rodolfo Cetoloni che è il nostro assistente regionale, sarà presente anche il vescovo Giovanni Roncari che ha deciso di viaggiare con noi. Partiremo il 14 settembre e torneremo il 19».

Settembre sarà anche il momento del pellegrinaggio di Papa Leone.
«Il 27 settembre anche il Papa sarà a Lourdes, completando il suo viaggio apostolico in Francia, dopo due giorni a Parigi. Nel pomeriggio presiederà una Messa all’aperto, accessibile a tutti, nel prato del santuario e parteciperà alla processione mariana con le fiaccole. Le ultime visite di un Papa sono state quelle di Giovanni Paolo II nel 1983 e nel 2004, e di Benedetto XVI nel 2008. Quindi siamo contenti che il Santo Padre abbia scelto il santuario di Lourdes per il suo pellegrinaggio, per lo più nelle date in cui l’Unitalsi sarà presente nel santuario con il pellegrinaggio nazionale: anche dalla Toscana saremo presenti, con una rappresentanza».

Ci sono tanti pellegrini che tornano a Lourdes di anno in anno. Ci sono anche nuovi che si affacciano a questa esperienza?
“Assolutamente sì, abbiamo un aumento di partecipanti in questi nostri pellegrinaggi. Ci sono le persone che hanno difficoltà motorie, persone con disabilità, che sono accompagnate dai nostri volontari. Possono partecipare anche i pellegrini che non fanno un servizio di volontariato diretto verso i bisognosi, ma sono con noi in tutte le nostre attività, al nostro fianco. Tra questi pellegrini, che negli ultimi tempi stanno aumentando nel numero, ce ne sono molti che non hanno malattie o disabilità fisiche ma affidano a Maria, nella grotta di Lourdes, problemi di famiglia, problemi di salute dei propri familiari. Ognuno porta a Lourdes le sue sofferenze, le sue croci, le sue preghiere, le sue suppliche, le speranze».

Anche i giovani rispondono all’appello?
«Abbiamo visto negli ultimi tempi un incremento di giovani. Si parla di un momento di crisi, e magari è vero che c’è un momento di crisi di fede, che ovviamente non aiuta un’associazione come la nostra che cura viaggi religiosi. Però abbiamo visto una bella risposta di ragazzi vogliosi di provare un’esperienza di volontariato di questo tipo, fare qualcosa di utile per le persone in un contesto comunitario di amicizia. A luglio per il pellegrinaggio diocesano di Firenze avremo circa una cinquantina di under 30, che formeranno un gruppo di animazione per tutto il tempo, siamo molto contenti di questo. Anche a settembre non abbiamo ancora le cifre definitive, ma possiamo già dire che abbiamo un incremento rispetto allo scorso anno sia di partecipanti totali che tra i giovani, questo ci dà molta speranza per il futuro».

di Riccardo Bigi, Toscana Oggi


Pubblicato il 16 Luglio 2026