Consegnate le targhe di ringraziamento ai benefattori dell’iniziativa “Doniamo un viaggio per un bambino”. Il commento del presidente Vincenzo Trapani Lombardo
Il progetto “Doniamo un viaggio per un bambino”, fortemente voluto dalla sezione calabrese dell’Unitalsi, si è concluso nell’unico modo possibile: con tanta gratitudine e gioia nel cuore. È il secondo anno consecutivo che l’Unitalsi calabrese si fa promotrice di eventi di solidarietà per raccogliere fondi al fine di offrire il viaggio a Lourdes ai bambini speciali.
Questa volta è toccato ai bimbi del reparto di oncoematologia pediatrica. Una iniziativa pensata e realizzata dal presidente Vincenzo Trapani Lombardo, per allargare, il più possibile, l’opportunità di andare in pellegrinaggio alla grotta di Massabielle, ai piedi della Vergine di Lourdes. Un’esperienza di grazia e bellezza che dieci bambini e ragazzi con patologie oncoematologiche, hanno vissuto dal 12 al 17 giugno scorso, partiti e accompagnati dai loro genitori, alla volta di Lourdes grazie alla generosità di alcuni benefattori. E il presidente Trapani Lombardo ha voluto ringraziare gli sponsor del Progetto Lourdes 2026, donando loro una targa in memoria del bene elargito, durante la conferenza stampa svoltasi presso la sede di Unitalsi calabrese di via Italia.
“Ogni volta che avete fatto queste cose ad uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Recita un versetto del Vangelo di Matteo il segno di ringraziamento consegnato ai benefattori, tra aziende, ristoranti e associazioni varie. Ecco l’elenco: Capua 1880, Caffo Group, Amarelli, L’A Gourmet di Filippo Cogliandro, Ristorante Pizzeria da Mimmo, Corde Libere del maestro Alessandro Calcaramo, Quartiere Popolare, Royal Caffè Morabito, Children Family Size, Scalea Rooms, Amici di Villa San Giuseppe, Sotto il Cielo di Maria, Pallacanestro Viola Memorial Rebecca, L’Amicizia di Cristiano di Rizziconi e l’associazione Amici della tarantella e comunità di Mosorrofa. Grato per la generosità dei donatori, il presidente Trapani Lombardo ha espresso parole di gioia nel vedere quei bambini felici di aver vissuto l’esperienza a Lourdes. “Voglio ringraziare tutti voi che avete collaborato in modo concreto e attivo, non solo dal punto di vista economico, alla realizzazione di un sogno – ha affermato Kiko Trapani Lombardo – una collaborazione stretta che apre nuovi orizzonti”. Uno staff è stato creato appositamente per seguire i bambini ed i ragazzi partiti con il progetto Lourdes 2026. Le “fantastiche volontarie” (così definite dalla dottoressa Mandaglio) Serena Sillitto, Laura Versace, Stefania Laface, Martina Scerbo, Rosita Camastra, Daniela Caccamo e don Agostino Stasi, assistente spirituale della sottosezione Unitalsi di Corigliano-Rossano, hanno immaginato e poi reso concreto il progetto “un viaggio per sorridere, accompagna un bambino a Lourdes”.
L’idea era che il viaggio, come ha sottolineato Stefania Laface, non si esaurisse con la fine dell’esperienza, ma che restasse impresso nel cuore dei ragazzi. “Ogni giorno è stato dedicato a uno dei colori dell’arcobaleno e a ognuno dei segni di Lourdes – racconta Stefania – ogni giorno i bambini scoprivano un nuovo colore e un segno di Lourdes, con un episodio della vita di Bernadette, un brano del Vangelo, una qualità del cuore o un valore, un piccolo segno da vivere. Abbiamo scelto di raccontare Lourdes attraverso il gioco, trasformando il Santuario in una grande caccia al tesoro, ogni tappa diventava un’occasione per scoprire un segno, un luogo, una storia e, soprattutto, un significato”.
Un’esperienza di grazia sia per i bambini, i ragazzi, le loro famiglie ed anche per i volontari. “A Lourdes, un volontario scopre di ricevere molto di più di quanto riesca a dare” chiosa emozionata Stefania Laface. E parole di gratitudine provengono anche dalla dottoressa Rosalba Mandaglio, responsabile Uosd oncoematologia pediatrica Gom Bianchi-Melacrino-Morelli di Reggio Calabria, anche lei a Lourdes insieme ai bambini.
“L’iniziativa ha rappresentato molto più di un viaggio. È stata un’esperienza di cura, accompagnamento e sollievo umano. Un tempo donato ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie per uscire, almeno per alcuni giorni, dalla quotidianità impegnativa della malattia, delle terapie, degli esami e delle attese. È stata anche un’occasione per ricordare che la cura non si esaurisce nell’atto medico, ma comprende la vicinanza, l’ascolto, la condivisione, la possibilità di vivere momenti di normalità, spiritualità, amicizia e speranza”.
Dieci i bambini che hanno partecipato al pellegrinaggio a Lourdes con il progetto dell’Unitalsi calabrese. Bambini in cura attualmente nel reparto della dottoressa Mandaglio, capitanati dalle mascotte Alice e Aurora, che hanno vissuto giorni di gioia tra giochi, corsi di recitazione, il percorso tematico “Sui passi di Santa Bernadette”, momenti di preghiera comunitaria, gesti semplici che hanno arricchito spiritualmente i bambini, i genitori ed i loro accompagnatori.
Roberta Pino, reggiotoday.it
Pubblicato il 16 Luglio 2026

