Una giornata di confronto, formazione e comunione per ribadire il ruolo dell’assistente ecclesiastico nella vita dell’Unitalsi e rilanciare il cammino spirituale dell’Associazione in vista delle prossime sfide. Si è svolto il 3 luglio, presso la sede della Sottosezione UNITALSI di Lamezia Terme, l’incontro degli assistenti ecclesiastici delle sottosezioni calabresi, promosso dall’assistente ecclesiastico regionale, don Giovanni Battista Tillieci. Ai lavori hanno preso parte S.E. Mons. Giuseppe Alberti, vescovo della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi e delegato della Conferenza Episcopale Calabra per le aggregazioni laicali e i movimenti, il presidente regionale dell’UNITALSI Calabria, dott. Vincenzo Trapani Lombardo, e gli assistenti ecclesiastici delle sottosezioni della regione.
A portare il suo saluto è stato anche il vescovo di Lamezia Terme, S.E. Mons. Serafino Parisi, che ha accolto con gioia i partecipanti, ricordando come l’UNITALSI sia una realtà pienamente inserita nella vita della Chiesa e una autentica “scuola di inclusione”, capace di educare all’incontro, alla fraternità e al servizio verso i più fragili. Aprendo i lavori, don Giovanni Battista Tillieci ha ringraziato tutti i presenti, rivolgendo un pensiero anche ai tre assistenti ecclesiastici impossibilitati a partecipare per impegni pastorali e motivi personali. Il suo intervento ha posto al centro la figura dell’assistente ecclesiastico quale garante dell’identità ecclesiale dell’Associazione e accompagnatore spirituale delle sottosezioni. Nel corso della riflessione è stato ribadito come l’UNITALSI non sia semplicemente un’organizzazione di volontariato, ma un’associazione ecclesiale di fedeli laici riconosciuta dalla Conferenza Episcopale Italiana, chiamata a vivere e testimoniare il Vangelo attraverso il servizio ai malati e alle persone con disabilità. Ampio spazio è stato dedicato anche al prossimo rinnovo degli organismi direttivi delle sottosezioni, previsto entro il mese di dicembre. In vista delle elezioni, è stato ricordato che gli assistenti ecclesiastici sono chiamati ad accompagnare spiritualmente i soci, senza interferire nelle scelte elettorali, aiutandoli piuttosto a discernere le qualità richieste a chi sarà chiamato a svolgere un servizio di responsabilità. Allo stesso tempo è stata sottolineata l’importanza di custodire l’unità associativa, affinché il naturale avvicendamento negli incarichi non diventi motivo di divisione o di allontanamento.
Don Tillieci ha inoltre richiamato il valore della formazione permanente e della partecipazione alla vita ecclesiale ordinaria, ricordando che il cammino spirituale proposto dall’UNITALSI costituisce parte integrante dell’appartenenza associativa e trova il suo naturale completamento nella vita della comunità parrocchiale.
Nel suo intervento il presidente regionale, dott. Vincenzo Trapani Lombardo, ha espresso gratitudine ai sacerdoti che accompagnano le sottosezioni, riconoscendoli come guide spirituali indispensabili per la crescita dell’Associazione. Ha poi condiviso un ricordo personale della sua esperienza di giovane barelliere, quando il rapporto con gli ammalati nasceva da una profonda formazione spirituale che permetteva di vivere una relazione autentica e fraterna con ogni persona. Oggi, ha osservato, il rischio è quello di concentrare l’attenzione prevalentemente sugli aspetti organizzativi, trascurando la dimensione spirituale che costituisce il cuore del carisma unitalsiano. Per questo ha invitato tutti a vigilare affinché ogni incarico sia vissuto come servizio e mai come esercizio di potere o di protagonismo. Le conclusioni sono state affidate a Mons. Giuseppe Alberti, reduce dall’esperienza del pellegrinaggio regionale a Lourdes, vissuta insieme all’UNITALSI. Il presule ha condiviso la ricchezza spirituale di quei giorni, definendoli un’autentica esperienza di Chiesa, nella quale fede, servizio, fraternità e carità si fondono in un’unica testimonianza evangelica.
«Innamorarsi dell’UNITALSI – ha affermato – significa innamorarsi di Cristo presente nel malato», ricordando che la persona sofferente non è soltanto destinataria della carità, ma luogo privilegiato dell’incontro con il Signore e autentica risorsa per la crescita della comunità cristiana. Il vescovo ha quindi invitato a leggere con speranza l’attuale diminuzione numerica dei volontari, comune a molte realtà ecclesiali, sottolineando come la vera forza dell’UNITALSI non risieda nella quantità dei soci, ma nella qualità della testimonianza evangelica. Ha richiamato inoltre la necessità di continuare a investire nella formazione spirituale, nella corresponsabilità, nella sinodalità e nella cura delle relazioni fraterne, elementi essenziali per costruire comunità vive e capaci di attrarre nuove persone al servizio.Particolare rilievo è stato dato anche alla presenza dell’UNITALSI nel territorio. Se il pellegrinaggio rappresenta il momento più intenso della vita associativa, è nella quotidianità delle parrocchie, accanto agli ammalati e alle loro famiglie, che il carisma dell’Associazione continua a esprimere tutta la sua forza evangelizzatrice. L’incontro si è concluso in un clima di autentica fraternità, confermando la volontà degli assistenti ecclesiastici e dell’UNITALSI Calabria di proseguire con rinnovato entusiasmo il proprio servizio, nella fedeltà al Vangelo, nella comunione con la Chiesa e nell’attenzione verso le persone più fragili, consapevoli che proprio nella carità vissuta si manifesta il volto più autentico della missione ecclesiale.
G.T.
Pubblicato il 6 Luglio 2026

