Fare del bene è importante. È una motivazione in più per dedicare parte della propria vita agli altri: a chi soffre, a chi è malato, a chi è solo o vive situazioni di difficoltà. Aiutare chi affronta una malattia, una disabilità o una condizione di fragilità significa offrire la possibilità di ritrovare serenità e guardare al futuro con speranza. L’Unitalsi, attraverso il Progetto dei Piccoli e le case di accoglienza, costruisce un percorso fatto di solidarietà, vicinanza e amore concreto verso le persone malate e le loro famiglie. Un cammino che nasce durante il pellegrinaggio, davanti alla Grotta di Lourdes, ma che non si conclude con il ritorno a casa. È proprio lì, nella quotidianità, che l’Unitalsi continua a essere presente, trasformando la speranza in sostegno concreto. Perché il vero pellegrinaggio prosegue ogni giorno nella vita di chi affronta la malattia e di chi gli sta accanto. E chi si è sentito solo, da quel momento, sa di non esserlo più.
Quando la cura passa anche dall’accoglienza: a Casa Bernadette nessuna famiglia è sola. Nata all’interno del Progetto dei Piccoli dell’Unitalsi, Casa Bernadette di Roma accoglie le famiglie dei bambini in cura presso i principali ospedali pediatrici della Capitale, offrendo ospitalità, vicinanza e supporto in un momento particolarmente delicato della loro vita. Un servizio che rappresenta una risposta concreta ai bisogni di tante famiglie costrette a lasciare la propria casa per seguire il percorso di cura dei figli. Un impegno che continua anche grazie alle donazioni del 5xmille all’Unitalsi, fondamentali per sostenere le attività di accoglienza e assistenza. Abbiamo incontrato la referente di Casa Bernadette, Carmen Trepiccione.
Qual è il ruolo di Casa Bernadette all’ambito del Progetto dei Piccoli dell’Unitalsi?
Casa Bernadette è un luogo di accoglienza pensato per le famiglie che arrivano a Roma per accompagnare i propri figli durante le cure ospedaliere. Il nostro compito è offrire loro una casa, un ambiente sereno e familiare dove poter trovare un po’ di tranquillità dopo le lunghe giornate trascorse in ospedale. Cerchiamo di essere una presenza discreta ma costante, capace di ascoltare, sostenere e condividere un tratto di strada con chi sta vivendo probabilmente la fase più difficile della genitorialità.
Quali sono i bisogni che incontrate più frequentemente nelle famiglie che ospitate?
Ogni famiglia porta con sé una storia diversa, ma spesso ritroviamo gli stessi bisogni: la necessità di sentirsi accolti, di non essere soli e di avere un punto di riferimento in una città lontana dalla propria. Oltre alle difficoltà pratiche ed economiche legate ai trasferimenti e alla permanenza fuori casa, c’è una grande esigenza di vicinanza umana. I genitori vivono mesi di forte preoccupazione e stanchezza; sapere di poter contare su un ambiente familiare e su persone che comprendono la loro situazione rappresenta un sostegno molto importante.
Che cosa significa per voi vedere l’impatto di questa accoglienza sulle famiglie?
È una delle esperienze più significative del nostro servizio. Vedere una famiglia ritrovare un po’ di serenità, sentirsi accompagnata e meno sola nel percorso di cura del proprio bambino ci conferma ogni giorno il valore di ciò che facciamo. Le famiglie arrivano cariche di ansia e incertezza; sapere di poter offrire loro un luogo sicuro e accogliente è per noi motivo di grande soddisfazione. Molti mantengono un legame con Casa Benedette anche dopo il ritorno a casa, segno che qui hanno trovato non solo ospitalità ma una vera comunità.
Quanto è importante il 5xmille all’Unitalsi per sostenere il Progetto dei Piccoli e realtà come Casa Bernadette?
Il contributo del 5xmille è essenziale. Grazie alla generosità di chi sceglie di destinare questa quota all’Unitalsi possiamo continuare a garantire l’accoglienza delle famiglie e sostenere le attività del Progetto dei Piccoli. Ogni firma contribuisce concretamente a coprire i costi delle strutture, dei servizi e dell’assistenza che offriamo quotidianamente. Dietro ogni 5xmille c’è la possibilità di accogliere una famiglia, di alleggerire un peso e di offrire una presenza concreta accanto a chi sta affrontando una prova difficile. È un gesto semplice che si trasforma in speranza e vicinanza per tanti bambini e per i loro genitori.
Pubblicato il 19 Giugno 2026

