Unitalsi Triveneta: “Un ‘pieno’ di fede e speranza per 400 vicentini a Lourdes

Sono tornati carichi di gratitudine, di speranza e di fede gli oltre quattrocento vicentini che la scorsa settimana, dal 31 maggio al 6 giugno, hanno partecipato al pellegrinaggio a Lourdes organizzato dall’Unitalsi del Triveneto. Un evento giunto alla sessantaduesima edizione, al quale ha partecipato anche il Vescovo Giuliano e che ha registrato circa ottocento partecipanti. Oltre ai vicentini, erano presenti i gruppi di Venezia, Bolzano, Chioggia e Adria-Rovigo.

Per Nicola Maroso, infermiere 28enne di Marostica, si è trattato del primo pellegrinaggio a Lourdes: «Il Vescovo ha voluto che vi partecipasse tutta la comunità del Mandorlo, di cui faccio parte – racconta -. È stata un’esperienza bellissima e molto significativa. Mi ha fatto sentire parte di una grande famiglia, dove il servizio al più fragile diventa gioia dell’incontro. Ho sperimentato un Dio “concreto”, che opera nelle relazioni e negli incontri imprevisti».

Maria Teresa Guidolin, di Chiampo, assicura che «ogni anno il pellegrinaggio è diverso», ma quest’anno ha avuto un sapore particolare: «Per la prima volta, dopo tanto tempo mio marito ha potuto accompagnarmi, ci eravamo conosciuti proprio a Lourdes. Credo che la cosa più bella che mi sono portata a casa quest’anno sia stata la condivisione tra i volontari, sorelle e barellieri. Ho respirato un bel clima di disponibilità e accoglienza, una bella testimonianza di servizio quotidiano».

Lydia Katy Desaut è sopravvissuta ad un grave incidente che le ha provocato diverse fratture. «Lo scorso febbraio ho avuto un intervento difficile alla colonna vertebrale. Ma ho potuto lo stesso immergermi nella piscina di Lourdes. Ho provato un’emozione fortissima. Ho iniziato a frequentare il santuario dopo l’incidente e per me è stata una fonte inesauribile di speranza. Sono tornata a casa con doni e gesti che mi hanno resa molto felice».

A. FRI. – la Voce dei Berici


Pubblicato il 15 Giugno 2026