Progetto dei Piccoli: l’Unitalsi in festa per Casa Sveva sotto le stelle all’Arenile di Bagnoli

Una serata con il cuore. Nell’innovativo scenario dell’Arenile di Bagnoli

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La Sezione Campana dell’Unitalsi ha organizzato l’annuale evento di crowdfunding per sostenere le proprie attività e per casa Sveva, la struttura che ospita gratuitamente i bambini in cura per lunghe degenze presso gli ospedali campani e le loro famiglie: ad accogliere gli oltre 600 partecipanti, un trittico femminile di alto profilo costituito dalla straordinaria Presidente dell’Unitalsi regionale Federica Postiglione, insieme alle infaticabili Consigliere di Sezione Benedetta e Simone Rossi figlia del creatore di moda Livio De Simone e responsabile creativa dell’omonimo brand e Roberta Maione Oranges, soprano e imprenditrice alberghiera e congressuale. Nel bellissimo scenario di un prato verde costellato di divanetti, tavolini, cuscini ricamati, fiori e piante – che ha ricreato l’idea di una fantastica oasi tropicale – una moltitudine di invitati si è riversata fino a tarda ora per partecipare a questo evento che tocca il cuore: infatti, la motivazione dell’incontro è sempre fare del bene ai bambini e agli ammalati, una “mission” che l’Unitalsi porta avanti da tanti anni, con il Treno Bianco della speranza che porta i malati a Lourdes, i servizi di assistenza sul territorio, le mense per i più bisognosi, le vacanze estive dedicate alle persone fragili, il prezioso servizio di continuità affettiva presso l’Ospedale Santobono di supporto ai piccoli pazienti e attraverso le attività di sostegno a Casa Sveva. Questo luogo di accoglienza intitolato a Sveva Paternò (sorella unitalsiana scomparsa, grande riferimento per i più deboli) è inserito nel Progetto dei Piccoli Unitalsi che organizza case di accoglienza nei pressi dei più grandi centri ospedalieri pediatrici d’Italia. Fiore all’occhiello della sezione campana sono le tre attivissime donne, sempre sorridenti e circondate dai bambini, che hanno animato la serata con grazia, infinito savoir-faire e un calore genuino che parte dal cuore: l’accoglienza ha sempre rappresentato il momento felice di questa manifestazione perché tutti sono stati ringraziati del sostegno fornito, sentendosi soddisfatti di aver potuto contribuire a una giusta causa, concedendosi anche di divertirsi.

Fare del bene è importante e fare del bene divertendosi è un incentivo ulteriore a dedicare uno spazio della propria vita agli altri, a chi soffre, a chi è malato, a chi è solo, a chi è sfortunato, perché è un dovere morale aiutare chi vive una malattia, una disabilità o un’indigenza a riconquistare serenità e speranza per il futuro: l’impegno profuso da organizzatori di eventi di beneficenza e la spontanea adesione di volontari e sostenitori dice chi siamo come società e in che dimensione – spirituale o materiale – inquadriamo il significato della nostra esistenza.

L’Unitalsi ha sempre annoverato tra le sue fila figure di grande profilo spirituale come l’indimenticabile Suor Crocifissa (al secolo Augusta Toccaceli) – chiamata da tutti Suor Augusta – appartenente all’ordine delle Povere sorelle di Maria Lapini (Congregazione delle Stimmatine) definita “l’angelo degli ammalati”: pur essendo condannata sin da giovanissima a vivere su una sedia a rotelle, questa meravigliosa, eroica e altruistica presenza ogni anno accompagnava i malati nei treni dell’Unitalsi diretti a Lourdes. Nel suo discorso di benvenuto la Presidente campana di questa Associazione pubblica di fedeli sempre presente sul territorio per sostenere tante realtà in difficoltà ha affermato “siamo animati da quella voglia irrefrenabile, che si conosce attraverso il servizio unitalsiano, di volersi porre accanto alle persone in difficoltà” rivolgendo poi commoventi espressioni di gratitudine alla guida spirituale dell’Unitalsi, la “Vergine di Lourdes, alla cui protezione vengono affidati gli ammalati, le famiglie, i volontari e tutti coloro che operano al servizio del prossimo”.

La festa si è svolta in un clima di relax ed armonia, tra aperitivi, cena sotto le stelle e chiacchiere fra amici, la cui enorme partecipazione è la migliore testimonianza del valore dell’opera Unitalsi che sa unire dovere e piacere, dimostrando la veridicità del motto unitalsiano “un momento di gioia e condivisione, è capace di trasformare il divertimento e la partecipazione in un segno tangibile di speranza, un aiuto concreto per chi affronta ogni giorno la malattia, la sofferenza, la solitudine e le difficoltà della vita”: il divertimento non è certo mancato con la trascinante musica del celebre artista e showman Maurizio Filisdeo e l’intrattenimento – dance realizzato dal valoroso Dj Marco Piccolo che ha portato tutti in pista a ballare spensieratamente fino alle prime luci dell’alba.

Laura Caicco, quotidiano Roma


Pubblicato il 12 Giugno 2026