L’Unitalsi di Albano sui passi di San Pio, un pellegrinaggio che parla al cuore

Dal 30 maggio al 1° giugno la nostra Sottosezione Unitalsi di Albano ha vissuto un intenso pellegrinaggio nei luoghi di San Pio da Pietrelcina, unendosi alla comunità guidata da Don Donato Pio Dota, organizzatore di questa significativa esperienza spirituale. Sono stati tre giorni di fede, preghiera e fraternità che hanno lasciato un segno profondo nel cuore di tutti i partecipanti. Sulla locandina del pellegrinaggio era riportata una frase che, al termine di questi giorni, ne riassume perfettamente il significato: “Il pellegrinaggio non cambia soltanto il luogo dei nostri passi. Camminare sui passi dei santi significa imparare la strada che conduce a Dio.” Ed è proprio questa strada che abbiamo cercato di percorrere insieme. La prima tappa è stata il Santuario del Volto Santo di Manoppello. Davanti a quel volto di Gesù, così suggestivo e carico di mistero, abbiamo sostato in preghiera e contemplazione, lasciandoci guidare dal suo sguardo e preparando il cuore all’incontro con i luoghi tanto cari a San Pio. Giunti a San Giovanni Rotondo, abbiamo avuto la grazia di ascoltare la Santa Messa celebrata da Don Donato nell’antica chiesetta dove lo stesso Padre Pio celebrava l’Eucaristia. Un momento particolarmente emozionante che ci ha fatto sentire ancora più vicini al Santo frate e alla sua straordinaria testimonianza di fede. La sera abbiamo partecipato alla tradizionale Flambeaux, mentre la domenica abbiamo preso parte alla suggestiva processione conclusiva del mese mariano in onore della Madonna delle Grazie. Un’emozione ancora più intensa è stata vedere alcuni dei nostri barellieri scelti per portare la statua della Vergine durante la processione, alla quale abbiamo partecipato insieme ai malati in un clima di grande raccoglimento e devozione. Ma il cuore del nostro pellegrinaggio non è stato soltanto visitare i luoghi di San Pio o sostare davanti al suo corpo. Siamo andati a San Giovanni Rotondo come pellegrini, per riscoprire la nostra fede, affidare al Signore le nostre intenzioni e lasciarci guidare dall’esempio di un santo che continua a richiamare milioni di persone da tutto il mondo. Un ruolo speciale in questa esperienza lo ha avuto don Donato Pio Dota. Essendo originario di quelle terre, ci ha accompagnati passo dopo passo facendoci conoscere non solo i luoghi, ma anche le storie, le tradizioni e la spiritualità che li animano. Grazie alle sue parole abbiamo potuto gustare pienamente ogni momento del cammino.

 

Tra gli aspetti più belli del pellegrinaggio c’è stata la fraternità vissuta tra la nostra Sottosezione Unitalsi e la comunità di don Donato. Fin dai primi momenti si è creato un clima di accoglienza e collaborazione che ha fatto sentire tutti parte di un’unica famiglia. Alcuni membri della sua comunità si sono improvvisati volontari, offrendo il loro aiuto con generosità e disponibilità nell’assistenza alle numerose persone in carrozzina. Un gesto semplice ma prezioso e di grande aiuto per i volontari che ha testimoniato concretamente il Vangelo della carità. Tra tutti, due piccoli barellieri hanno conquistato il cuore di ciascuno di noi: Alessandro e Giuseppe. Hanno soltanto nove anni, eppure si sono distinti per il loro entusiasmo e la loro sensibilità. Sempre pronti a spingere una carrozzina, ad aiutare chi era in difficoltà e a mettersi a disposizione dei malati, hanno agito con una naturalezza sorprendente, come se lo avessero fatto da sempre. Questi piccoli barellieri hanno donato a tutti una grande lezione di vita, dimostrando che il servizio nasce dalla semplicità del cuore e non conosce età. Come desiderava San Pio, prima di lasciare la sua terra abbiamo raggiunto il Santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant’Angelo. Padre Pio ripeteva spesso: “Andate prima da San Michele e poi venite da me.” Anche questa tappa è stata vissuta con intensa partecipazione e profonda preghiera.
Sulla via del ritorno abbiamo infine sostato al Santuario della Madonna Addolorata di Castelpetroso, dove abbiamo pregato e affidato al Signore i frutti di questo pellegrinaggio. Siamo tornati a casa con il cuore colmo di gratitudine. Gratitudine per i luoghi visitati, per la guida spirituale di Don Donato Pio Dota, per l’accoglienza ricevuta dalla sua comunità, per i volontari, per i malati che ci hanno insegnato il valore della speranza e per quei due bambini che, con la semplicità dei loro gesti, hanno ricordato a tutti noi la bellezza del dono di sé. Più che un viaggio, è stato un autentico cammino di fede. Un’esperienza che ci ha confermato che la strada verso Dio si percorre insieme, sostenendoci gli uni gli altri, come una sola famiglia e un solo corpo in Cristo. La presenza inoltre di tre comunità religiose femminili, ha reso ancora più evidente quella comunione ecclesiale che è uno dei doni più preziosi di ogni pellegrinaggio. “Sui passi di San Pio abbiamo scoperto, dichiara – Pietro Corti Presidente dell’Unitalsi Sottosezione di Albano – che il vero pellegrinaggio continua al ritorno, nella vita di ogni giorno, quando ciò che abbiamo vissuto diventa carità, servizio e testimonianza di fede.”


Pubblicato il 4 Giugno 2026