L’Unitalsi Triveneta in pellegrinaggio a Lourdes. In 800 verso la speranza

Domenica la partenza del treno con il Vescovo Brugnotto. In crescita i partecipanti da città e provincia

Oltre 800 persone dal Triveneto al 62 pellegrinaggio diocesano a Lourdes dell’Unitalsi di Vicenza da domenica al 6 giugno fra treno speciale e voli aerei. Il treno bianco – e per fortuna non più il convoglio “preistorico” di una volta da odissea sui binari per un viaggio che dura 25 ore ma ora carrozze moderne – partirà domenica alle 8.25 con 465 pellegrini dalla stazione di viale Roma per fare ritorno sabato 6 giugno alle 8. Un primo aereo decollerà dall’aeroporto di Verona lunedì, alle 8, il secondo alle 14.15, con rientro per entrambi venerdì 5 giugno. Una grossa partecipazione e un successo organizzativo per la sottosezione berica, la più antica d’Italia, la prima a essere fondata nel 1912 grazie alla contessa Loredana Da Schio, che diede vita anche al primo pellegrinaggio nella terra di Bernadette all’insegna dell’associazione cattolica dedicata al trasporto di malati, disabili, anziani verso i santuari mariani.

Oltre 400 i vicentini, il numero di gran lunga più alto del pellegrinaggio 2026, circa 200 i veneziani, e poi gruppi minori da Bolzano, Chioggia, Adria, Rovigo. In crescita rispetto a 12 mesi fa soprattutto le presenze dalla città e dalla provincia. Le adesioni sono aumentate anche perché ora l’Unitalsi con i suoi 20 gruppi distribuiti in tutto il Vicentino e con il consiglio direttivo si muove non più isolata ma legata all’attività diocesana. In prima fila il presidente Armando Donello e l’addetto alle relazioni esterne Walter Trotto, responsabile del pellegrinaggio Renata Stevan, presidente della sezione triveneta. Guida spirituale il vescovo di Vicenza Giuliano Brugnotto, che dal suo arrivo a Vicenza non è mai mancato all’appuntamento annuale con Lourdes proprio per voler manifestare vicinanza ai malati, che è poi il senso del pellegrinaggio sulla riva del Gave, ma pure per sostenere l’impegno dell’Unitalsi.

Assieme a lui l’assistente ecclesiastico dell’associazione don Arrigo Grendele e 20 sacerdoti. La comitiva vicentina comprende come volontari quelli con le divise e il distintivo, 140 fra barellieri e sorelle, 9 medici, 8 infermieri. Quest’anno sono 43 i malati da assistere, 8 nella carrozza “barellata”, il vagone attrezzato che ospita le persone non autosufficienti. Cinque gli animatori. Ci saranno anche ragazzi del Ceis, Centro di solidarietà di Schio. Insomma, Vicenza si conferma fra le province italiane che portano alla grotta di Massabielle il maggior numero di pellegrini.

Tema pastorale 2026 per chi si reca a Lourdes: “Ave Maria piena di grazia, il Signore è con te”. Il santuario francese invita per i prossimi 3 anni a un pellegrinaggio nello spirito lungo il progetto di fede tracciato dalla Madonna che inizia prendendo come bussola il racconto dell’Annunciazione, per proseguire nel 2027 con l’Annunciazione, nel 2028 con il Magnificat e i 170 anni delle apparizioni. Un viaggio, per chi crede, all’interno di una straordinaria avventura di fede. «Ciò che ispira il servizio del volontario unitalsiano – spiega Trotto – è coprire il vuoto che si crea fra noi e le persone che soffrono, prendendoci cura di coloro che in silenzio chiedono aiuto».

Franco Pepe, Il Giornale di Vicenza


Pubblicato il 28 Maggio 2026