In treno dal 31 maggio al 6 giugno, in aereo dal 1 al 5 giugno.
E pensare che quel ragazzo avrebbe voluto suicidarsi ad appena vent’anni; e invece nel 1903 fondò una delle più importanti associazioni che, da decenni accompagna, più volte l’anno, tante e tanti malati, fedeli e pellegrini alla grotta di Lourdes.
Una storia che sarebbe dovuta diventare tragedia quella di quel giovane romano, Giovanni Battista Tomassi, figlio dell’amministratore dei Principi Barberini, speranzoso di poter guarire nel luogo delle apparizioni. Il miracolo non avvenne, o almeno non quello fisico. Fu infatti il cuore a cambiare e a muoversi nel confidare a quel prete che lo accompagnava, quel certo don Angelo Roncalli, (il futuro papa Giovanni XXIII) di voler fondare un gruppo dedicato proprio alla cura dei deboli. Con lo stesso spirito, saggio del passato ma cosciente delle nuove sfide del futuro, Lourdes sarà un po’ più vicina a Rovigo grazie al pellegrinaggio che anche quest’anno la sezione Adria-Rovigo dell’Unitalsi organizza attraverso due modalità. In treno dal 31 maggio al 6 giugno e in aereo dal 1 al 5 giugno. “È un’esperienza rivolta a tutti, giovani, adulti e famiglie – commenta Renato Schirollo, della sezione – non solo un viaggio che accompagna chi sta soffrendo verso il noto santuario internazionale ma un vero e proprio itinerario nel volontariato, nella vicinanza e nel servizio che affonda le sue radici nella cura dell’altro, nello stare insieme, nel condividere momenti che rimarranno indimenticabili”.

All’interno della programmazione, infatti, non solo i canonici momenti legati alla devozione verso la vicenda che, dall’11 febbraio 1858, cominciò alla grotta di Massabielle, ma anche tante occasioni culturali: dalla visita al paesino, al museo e ai luoghi della vita di Bernadette Soubirous, fino a escursioni anche fuori città, in località vicine. Un vero caleidoscopio di storie e vite, tante come quelle che hanno transitato lungo il Gave che incornicia il luogo delle apparizioni: da Alessandra di Rudinì. “Nike”, come la chiamava l’amato D’Annunzio, che dopo Lourdes cambiò vita, fino ai volti di chi, proprio nel paesino degli alti Pirenei, va a trovare una speranza. Insomma, un’opportunità che si inserisce nella lunga onda del volontariato che Unitalsi da decenni propone: non tanto solo un accompagnamento ma piuttosto una vicinanza vera in un tempo segnato da divisioni e disordini mondiali. Per informazioni e modalità di iscrizione, scrivere una mail a rovigo@unitalsitriveneta.it
di Mattia Tridello, la Voce di Rovigo
Pubblicato il 21 Maggio 2026

