Simona, volontaria dell’Uniatlsi di Albano che, attraverso la sofferenza vissuta con fede e amore, ha lasciato a tutti una testimonianza luminosa di servizio, speranza e affidamento al Signore.
La storia di Simona arrivata a Lourdes nel 2022 accompagnata dal desiderio semplice e autentico di mettersi al servizio degli altri. A spingerla verso l’Unitalsi era stato anche il suo Parrocco Don Carlos, Assistente spirituale della Sottosezione Unitalsi di Albano, che le aveva fatto conoscere la bellezza del pellegrinaggio e del servizio ai malati. Aveva conosciuto la sofferenza nella propria vita, ma proprio per questo sentiva quanto fosse importante, nei momenti più difficili, trovare accanto persone capaci di donare ascolto, presenza, vicinanza e speranza. Per Simona, partire per Lourdes non significava cercare qualcosa per sé, ma donarsi agli altri, soprattutto a chi portava nel corpo e nel cuore il peso della fragilità. A Lourdes aveva scoperto un mondo nuovo: il servizio silenzioso dei volontari, la forza della preghiera condivisa, l’abbraccio della Grotta, gli sguardi dei malati, i piccoli gesti quotidiani vissuti con amore.
In quei giorni aveva saputo regalare a tutti il suo sorriso discreto e luminoso, lasciando nel cuore di chi l’ha incontrata un ricordo indelebile. Tornò da quel pellegrinaggio con una luce diversa negli occhi e con il desiderio profondo di poter tornare ancora a Lourdes. Purtroppo, negli anni successivi, le cure e i controlli non le permisero di ripartire. Eppure non ha mai smesso di sentirsi parte della famiglia unitalsiana: seguiva i pellegrinaggi, sosteneva il cammino dell’Associazione e continuava a donare a tutti la sua presenza serena e il suo incoraggiamento. Chi l’ha incontrata negli ultimi tempi conserva nel cuore parole semplici ma piene di fede e abbandono fiducioso. Alla domanda su come stesse, Simona rispondeva con serenità: “Finché il Signore mi darà forza andrò avanti. Io sono nella Sua volontà: quello che Lui vorrà, io lo accoglierò.” In questa frase si racchiude forse la testimonianza più vera della sua vita: una fede divenuta nel tempo profonda, concreta, luminosa, capace di affidarsi senza clamore e senza mai perdere il sorriso. Simona è stata un dono prezioso per la Sottosezione Unitalsi di Albano.
Un dono discreto, silenzioso, mai alla ricerca di attenzioni, sempre attenta piuttosto a non creare preoccupazione negli altri. Oggi il suo ricordo continua a vivere nel cuore di chi ha condiviso con lei il servizio e il pellegrinaggio. E mentre la affidiamo alla Madonna di Lourdes, sentiamo che la sua presenza non si è allontanata. Continuerà ad accompagnare il cammino dell’Unitalsi con quella dolcezza e quella luce che l’hanno resa speciale. Perché ora, accanto al Signore, sarà ancora vicina ai malati e a tutti coloro che soffrono, con quella presenza invisibile e silenziosa che consola e sostiene. Grazie, Simona, per la testimonianza di amore, di servizio e di fiduciosa speranza che hai lasciato a tutti noi.
La tua Sottosezione di Albano
Pubblicato il 21 Maggio 2026







