Sono ancora aperte le iscrizioni al pellegrinaggio a Lourdes, dal 12 al 16 giugno, guidato dal Vescovo Riccardo, promosso dall’Unitalsi. Di seguito proponiamo la riflessione di un barelliere che da anni partecipa ai pellegrinaggi a Lourdes.
Perché non vieni anche tu? È cominciata proprio così l’avventura del mio primo pellegrinaggio a Lourdes. La chiamo avventura perché in quella prima volta non sapevo bene cosa aspettarmi. Entravo in un mondo sconosciuto, con un lungo viaggio davanti e alcuni giorni di servizio come volontario tutti da scoprire e sperimentare. Tra l’altro a quella prima domanda di partenza rivoltami da un’amica avevo risposto con un “no, sono già coinvolto in altre cose”, ma a quella negazione erano seguiti giorni in cui la domanda si riproponeva con maggior insistenza fino al momento della scelta: “Sai che ho pensato di partecipare al pellegrinaggio”. Da lì sarebbero partiti i momenti informativi e soprattutto formativi per diventare un buon “barelliere”.
Le informazioni riguardavano tempi, luoghi e orari dei vari servizi da svolgere mentre la formazione permetteva di capire come accudire e accompagnare le persone anziane o ammalate, magari in carrozzina che avresti incontrato durante il viaggio e durante i giorni a Lourdes. Di tutti questi anni rivedo volti e situazioni, la curiosità di capire dove recarmi, cosa fare, ricordo bene il primo arrivo alla grotta, il primo incontro con Lei, il primo eccomi, le celebrazioni, il primo flambeaux, la processione con le candele come un luminoso fiume di pellegrini e i momenti di raccoglimento personale che spesso andavano ritagliati nelle ore serali, quando pellegrini e ammalati erano già a riposare. Ricordo le file che si formavano per partecipare alle celebrazioni e i dialoghi con le persone ammalate che accompagnavo, scampoli indimenticabili di vita vissuta inginocchiato vicino alle loro carrozzine. Di quei momenti ricordo i sorrisi, i grazie e soprattutto i “ti ricorderò nelle mie preghiere”, un augurio che non mi era mai stato rivolto prima. È questo il momento per citare un adagio che, facendo questo servizio, porti nel cuore: “Parti pensando di dare tanto eri torni consapevole di aver ricevuto molto di più”.
Sfogliando l’album dei ricordi rivedo i giorni passati a far servizio alle piscine affiancandole persone nella preghiera personale per poi aiutarle a immergersi in uno dei momenti più toccanti del nostro servizio. Rivedo moglie e marito entrare alla grotta, due cari amici consapevoli che quello sarebbe stato per lui, ammalato, probabilmente l’ultimo passaggio in quel luogo e guardando li ho cercato di leggerei loro sentimenti; cosa avranno chiesto, cosa si saranno detti e di quale consolazione saranno stati graziati.
Durante i viaggi di ritorno cominciavi a sentire la stanchezza e di quei momenti ricordo l’apprezzamento di un’ammalata: guarda, nonostante siano stanchi si rivolgono a noi sempre col sorriso. Ricordo infine un giorno di partenza dalla stazione di Conegliano quando una signora mi si avvicinò chiedendo: “Lei in tanti anni di partecipazione al pellegrinaggio ha mai visto un miracolo?” “E quello che mi venne spontaneo rispondere fu: “Fra sette giorni, al nostro ritorno, ci aspetti su questa pensilina, guardi il volto delle persone che scendono dal treno e avrà visto il suo primo miracolo di Lourdes”. Molto altro ancora ci sarebbe da raccontare e testimoniare, di quanto vissuto e quanto tutto abbia contribuito alla mia crescita spirituale, ma se hai letto fin qui, forse è il momento di rivolgere anche a te quella prima domanda:” Perché non vieni anche tu?”.
di Claudio Franci
Pubblicato il 15 Maggio 2026

