Sarà dedicato a “Malattie neurodegenerative: anche se il corpo è fermo l’anima non è immobile” il convegno che si terrà nel pomeriggio di oggi, venerdì 20 marzo, a Jesi, promosso dall’Ufficio diocesano di Pastorale della salute e rivolto a quanti lavorano e si impegnano nel settore socio-sanitario.
L’iniziativa è organizzato in collaborazione con l’Associazione medici cattolici italiani (Amci), con l’Unitalsi delle Marche e diocesana e con l’Associazione Professioni sanitarie italiana (Apsi). I lavori, ospitati dalle 14.30 presso il Centro pastorale diocesano, saranno moderati da Simone Aspriello, odontoiatra e vicepresidente di Amci Marche, e da Rita D’Urso, oncologa e coordinatrice della Società italiana di cure palliative nelle Marche.
Prevista la riflessione spirituale proposta dal vescovo di Jesi, Mons. Paolo Ricciardi, sul tema “Nessuna anima è immobile”. Le relazioni che si alterneranno – viene spiegato in una nota della diocesi – aiuteranno i partecipanti a prendere consapevolezza di come sorge, come progredisce e come si può curare la persona affetta da queste malattie, come le cure palliative fanno la differenza per rendere la vita del malato una vita comunque di qualità nel rispetto dei bisogni di ogni persona. Conoscere le malattie neurodegenerative, in particolare la Sla (sclerosi laterale amniotrofica) e la Slp (sclerosi laterale primaria) è fondamentale per sensibilizzare le persone al prendersi cura di chi si trova ad affrontare e convivere con queste patologie.
Nel corso del pomeriggio interverranno Antonietta Raco, volontaria dell’Unitalsi della Basilicata e guarita inspiegabilmente a Lourdes (la 72ª riconosciuta), che racconterà la sua storia di malata di Slp, e la jesina Maila Brocani, che offrirà la sua testimonianza di cura accanto al marito con la Sla. Le malattie del motoneurone saranno presentate da Mauro Silvestrini, ordinario di Neurologia e preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche mentre sul ruolo delle cure palliative si soffermerà Michela Guarda, dirigente infermieristico dell’Unità operativa di cure palliative dell’hospice San Marco a Latina. Pina Massicci, medico e unitalsiana, presenterà invece l’esperienza dei “Treni bianchi” a Lourdes. agensir.it
Pubblicato il 20 Marzo 2026

