Un “esercito” di 150 volontari in aiuto ai più fragili con sei automezzi
Nei giorni scorsi all’Auditorium del Centro Pastorale Diocesano si sono tenuti i tre incontri dei volontari del servizio Arianna dell’Unitalsi. Si è trattato della terza edizione, la prima a cadenza annuale, e come nelle due occasioni precedenti, hanno partecipato più del 90% dei volontari. Proprio per questo motivo gli organizzatori hanno deciso di proporre tre serate per consentire a tutti di partecipare. Dopo un saluto della presidente Patrizia Lambruschi, ed un momento di riflessione curato dall’assistente spirituale dell’Unitalsi don Sincero Mantelli nell’appuntamento centrale, e nelle altre due serate dal suo vice Marco Bertolini, sono stati mostrati ai numerosi volontari presenti i principali traguardi raggiunti durante l ultimo anno e cosa bolle in pentola per il futuro.
Giusto per dare qualche numero: più di 150 volontari, 6 mezzi a disposizione di cui 5 attrezzati, più di 115.000 chilometri percorsi e, per la prima volta dal 2004 (anno della sua fondazione), più di 14.000 servizi. Illustrate le collaborazioni sempre più significative con le altre associazioni che si occupano di trasporto sociale (Assistenza Pubblica, Croce Rossa, Intercral, Seirs, Ancescao), con Fondazione Toscanini e con Psichelab, sono stati presentati due guardi importanti: i nuovi regolamenti modificati per meglio definire il perimetro del servizio ed il nuovo software di generazione automatica dei turni. La parola poi è passata ai volontari per condividere aspetti del servizio che avevano bisogno di un approfondimento. La serata è proseguita nel refettorio del Centro Pastorale dove in un clima familiare l’Unitalsi ha offerto una cena a chi tutti i giorni fa muovere i mezzi del servizio destinato a persone con disabilità motorie o sensoriali, non in grado di servirsi dei mezzi pubblici.
R.C. Gazzetta di Parma
Pubblicato il 19 Marzo 2026


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