Convegno Medico Nazionale Unitalsi. ‘Fine della vita’ compagno dei nostri pellegrinaggi

Al Bonus Pastor di Roma, sabato 24 gennaio, si è tenuto il convegno medici Unitalsi dal titolo “Quando la vita finisce”. Circa quaranta i partecipanti, medici e farmacisti provenienti dalle varie regioni d’Italia.

La giornata, organizzata dalla Responsabile Nazionale Medici Unitalsi, dott.ssa Anna Maria Biancucci, è stata divisa in due parti, affrontava al mattino le varie tematiche legate al “fine vita”, il pomeriggio la discussione verteva sull’ “autismo”. Il dott. Cecchetti, responsabile del reparto di terapia intensiva neonatale e pediatrica dell’ospedale Bambino Gesù, tra l’altro più volte compagno di viaggio nei nostri pellegrinaggi, ha fatto riferimento soprattutto alle criticità relative al mondo dei bambini dove, non solo l’approccio e le scelte coinvolgono aspetti delicatissimi ma anche dove è la famiglia intera a soffrire e a dover essere seguita.

Don Luigi Zucaro, medico egli stesso, sacerdote e Presidente del Comitato di Etica Clinica dello stesso Bambino Gesù, ha affrontato alcuni aspetti etici del fine vita, prendendo spunto dalla lettera della Congregazione per la dottrina della fede “Samaritanus bonus”. Spesso, ha affermato, oggi diventa difficile un vero discernimento morale perché condizionati da individualismo ed esasperata autodeterminazione; ha auspicato quello che ha definito come un “so-stare”, un saper stare di fronte alla morte, rivestendola di senso e significato. Interessante ciò che, secondo la proposta di don Luigi, dovrebbe essere una sorta di guida per il medico:

– saper guardare
– saper accettare i limiti propri e quelli della medicina
– saper stare accanto al malato
– saper compatire e farsi coinvolgere
– saper leggere i segni dei tempi

Il giurista prof. Gambino, componente del Comitato Nazionale di Bioetica, ha approfondito la legge 219 del 2017 sul consenso informato, in riferimento anche all’art. 32 della Costituzione, ed esponendo in modo equilibrato e completo la giurisdizione in materia. La dott.ssa Pieroni che si interessa di cure palliative, ci ha parlato dei molteplici strumenti che la medicina ha a disposizione per affrontare il dolore e la sofferenza, sottolineando come le cure palliative possano essere quel “mantello” che protegge, riscalda, accoglie, riapre in qualche modo alle relazioni.

“L’inguaribile non è mai incurabile”. Nel pomeriggio hanno preso la parola il dott. Cantelmi, psichiatra, e il dott. Trezza, pedagogista, entrambi collaboratori dell’Opera don Guanella, affrontando il tema dei “disturbi dello spettro autistico”, e soffermandosi su alcuni aspetti pratici utili nell’approccio a questo tipo di condizione. Don Romano De Angelis, nostro assistente, ha voluto riproporre poi le sorgenti e i fondamenti della nostra vocazione unitalsiana, un carisma che, anche attraverso l’aiuto dei medici, si fa prossimità e incontro. La giornata si è conclusa con la S. Messa presieduta da don Decio Cipolloni.

Roberto Maurizio, Consigliere Nazionale 


Pubblicato il 28 Gennaio 2026