Un concerto di beneficenza dell’orchestra Corde Libere per l’Unitalsi reggina all’insegna della solidarietà e della musica dei popoli
Il mondo della musica ha sempre dimostrato grande attenzione ai temi sociali, promuovendo iniziative benefiche a sostegno di cause importanti. Musica e solidarietà sono un binomio vincente che spesso si sposa unendo il desiderio di aiutare con quello di dare emozioni e regalare momenti di buona musica. E’ il caso del gruppo Corde Libere che domenica 11 maggio terrà un concerto al cine-teatro Odeon per sostenere l’Unitalsi, l’associazione che si occupa, da centovent’anni ormai, del trasporto dei malati a Lourdes e altri santuari internazionali. Protagonisti della serata il gruppo strumentale Corde Libere, nato per volontà del musicista Alessandro Calcaramo che riunisce, prevalentemente strumenti a corda, chitarre, mandolini, bouzouki, basso elettrico ed anche percussioni.
Genesi del gruppo musicale Corde Libere
Le radici di Corde Libere affondano nell’incontro tra l’insegnante Calcaramo, musicista di chitarra classica e di chitarra battente, competente in direzione e arrangiamenti e i suoi allievi migliori per capacità musicali, serietà nello studio e versatilità, infatti molti di loro suonano più strumenti. “Corde Libere nasce dieci anni fa da una mia idea – racconta Alessandro Calcaramo – nella scuola media dove insegno strumento musicale, mi sono trovato ad avere “tra le mani” delle eccellenze che, finito il periodo di studio, rischiavano di disperdersi. Ho pensato di realizzare questo gruppo che poi, a prescindere dall’attività didattica, si è consolidato nel tempo”. I musicisti di Corde Libere sono Antonio Cilione, voce, chitarra e mandolino, Vittoria Suraci, voce, Simone Latella, chitarra e bouzouki greco, Rita Di Grande e Giuseppe Belfiore, mandolino, Michela Calarco, chitarra e lira calabrese, Santina Spezzano, percussioni latine, Giuseppe Romeo set misto, Gino Mattiani, fisarmonica e Sasà Filippone al basso. Strumenti che richiamano coordinate geografiche differenti come la Grecia e il Brasile. Ecco la genesi del gruppo Corde Libere i cui obiettivi sono molteplici, come si legge sul sito, dall’approfondimento tecnico e culturale alla creazione di un repertorio concertistico, dalla ripresa e valorizzazione di strumenti popolari come il mandolino, il bouzouki e la lira calabra alla divulgazione di repertori poco conosciuti tra i giovani come la musica celtica e lo choro brasiliano. “Man mano che siamo andati avanti, ci siamo misurati in concorsi nazionali ed internazionali, arrivando ai primi posti e così abbiamo iniziato a credere sempre di più al progetto. E’ nato un percorso più professionale e con grande entusiasmo, Corde Libere è diventata una realtà consolidata”. (sopra durante il Caulonia Tarantella Festival 2024)
Insieme a Lourdes 2025, progetto dell’Unitalsi reggina
E veniamo al binomio ormai consolidato tra musica e beneficenza. “Un giorno arriva la chiamata del dottor Trapani Lombardo che mi propone di fare un concerto per l’Unitalsi – racconta Calcaramo – ho detto subito sì ed insieme ai ragazzi ci apriamo di nuovo alla beneficenza. Sono convinto che la musica sia il migliore vettore per trasportare dei messaggi, poter veicolare questa nostra voglia di unione, di pacifica condivisione del bene comune, la musica è molto efficace, io ed il gruppo di Corde Libere siamo felici di esibirci per l’Unitalsi”.
A giugno 2024, infatti, un treno bianco è partito alla volta di Lourdes con un nutrito gruppo di bambini diabetici, accompagnati dalle loro mamme e da altri collaboratori. Un pellegrinaggio riuscitissimo, grazie ai colori e alla gioia trasmessi dai piccoli affetti dalla patologia diabetica. Anche con il progetto “Insieme a Lourdes 2025”, la proposta del presidente Trapani Lombardo è quella di allargare, il più possibile, questa opportunità di grazia e bellezza: recarsi a Lourdes, con Unitalsi, alla grotta di Massabielle dove, l’11 febbraio 1858, la Madonna apparve alla piccola Bernadette.
Fare rete con altre associazioni, che si occupano comunque di persone con fragilità dovute a particolari patologie, con spirito di servizio, di partecipazione e di condivisione, valorizza ulteriormente l’impegno che i volontari mettono in atto aderendo sul campo ad iniziative del genere. E il concerto del gruppo Corde Libere, l’11 maggio al cine-teatro Odeon, rientra in questa visione allargata del presidente della sezione calabrese, un’altra bellissima iniziativa dopo il successo della cena di beneficenza, svoltasi grazie alla generosità dello chef Filippo Cogliandro, nella suggestiva location dell’AGourmet L’Accademia, il 21 marzo scorso. Dopo le delizie raffinate dello chef Cogliandro, questa volta tocca “gustare” le note vibranti della musica offerta dall’orchestra Corde Libere, guidata dal maestro Calcaramo.
Il programma musicale prevede certamente l’esibizione del brano “Deserti in viaggio”, con cui il gruppo ha partecipato a Sanremo Rock & Trend festival nel 2023, “un concorso aperto a tutti i gruppi musicali europei – racconta Calcaramo – conseguendo un dignitoso quarto posto. Con lo stesso brano abbiamo partecipato ad “Una voce per San Marino”, qui siamo stati apprezzatissimi e ad un passo dalla finale”. Una chicca inedita, che rafforza ancora di più il legame tra Corde Libere e l’Unitalsi, riguarda il brano “Deserti in viaggio”, i cui compositori sono, oltre al maestro Calcaramo anche Michela Calarco e con il testo a cura di Angel o Libri, attore reggino e, da anni, volontario Unitalsi.
Un altro brano noto di Corde Libere è Erythrà, composizione di Alessandro Calcaramo con il testo di Santina Spezzano e Giuseppe Belfiore. “Ho realizzato questo brano sulle orme di Karl Jenkins – racconta il musicista – che ha composto Adiemus con parole inventate. Sono parole che dovrebbero richiamare dei linguaggi antichi ma non lontano da noi, l’abbiamo pensato come se fosse un linguaggio degli insediamenti pre greci del nostro territorio. Erythrà è il nome di Reggio ai primordi, vuol dire La Rossa e il brano è stato scelto per il video che ha presentato Reggio all’audizione di capitale della cultura. Brano fortemente evocativo legato alla nostre radici”. Questo è solo un assaggio del programma di esecuzione musicale previsto sul palco dell’Odeon, domenica 11 maggio prossimo. Sono previste quasi due ore di musica dal vivo con brani noti ed inediti, il tutto per finalità benefiche per l’Unitalsi. E la musica assolve, così, alla sua funzione più elevata. Come ha scritto il teologo Vito Mancuso, “la musica armonizza la melodia ottenuta con quella del mondo e degli altri viventi”.
Il dottor Vincenzo Trapani Lombardo, per gli amici Kiko, è presidente della sezione calabrese dell’Unitalsi e porta avanti il suo servizio con zelo cristiano, con una coerenza non formale ed una rettitudine di fondo su cui si può fare affidamento. Poter allargare il più possibile l’opportunità di partecipare ai pellegrinaggi dell’Unitalsi a Lourdes è la sua mission principale. Ha pensato, così, di dare avvio al progetto “Insieme a Lourdes 2025”, allargando ad altre associazioni che operano nel mondo del volontariato a sostegno dei pazienti oncologici e sottoscrivendo un protocollo d’intesa con il reparto oncologico del Gom di Reggio Calabria.
Con tale iniziativa, il presidente dell’Unitalsi calabrese vuole ripercorrere le orme della bella esperienza vissuta nel pellegrinaggio di giugno 2024, quando ha offerto una boccata d’ossigeno per un deciso alleggerimento dei costi ordinari del pellegrinaggio all’associazione provinciale dei bambini diabetici, coordinata dalla dott.ssa Marilena Lia, pediatra diabetologa in servizio presso il Centro di diabetologia pediatrica dell’Azienda ospedaliera reggina.
reggiotoday.it
Pubblicato il 1 Aprile 2025